Retail

02 marzo 2026

Retail, al via la seconda Open Week di Noi Distribuzione

67

Qual è il rapporto tra la Generazione Z e il retail moderno? 

Questo è il focus di un’indagine realizzata da Skuola.net per Noi Distribuzione che ha coinvolto mille ragazzi tra i 17 e i 25 anni, da cui emerge come sei giovani su dieci siano interessati a considerare un lavoro in un’impresa della Distribuzione Moderna: il 37% lo considererebbe come un’esperienza di passaggio, mentre il 24% lo valuterebbe come una possibile carriera

Un po' di numeri

Tra le figure professionali più conosciute dai giovani compaiono quelle a più stretto contatto con i clienti, come il visual merchandiser (26%), l’addetto alle vendite (18%) e lo store manager (17%), mentre risultano meno noti ruoli strategici come quello del buyer (11%) e quelli inerenti alla logistica e al magazzino (8%). 

Quasi la metà degli intervistati (49%) guarda con interesse ai ruoli in sede centrale, mentre il 39% rivaluterebbe il settore se avesse più consapevolezza delle prospettive di crescita. Ne risulta un’immagine di un settore percepito come accessibile, ma ancora poco conosciuto nelle sue reali opportunità di crescita professionale. 

La seconda edizione e di Open Week di Noi Distribuzione

Per rispondere a questa esigenza di conoscere più da vicino le imprese del retail moderno, da oggi al 6 marzo 2026 è in programma la seconda edizione della Open Week di Noi Distribuzione. Un’occasione per i giovani di scoprire le opportunità di lavoro offerte dalle aziende del settore attraverso career e recruiting day, oltre a opportunità di candidatura diretta. Tutte le attività in programma sono consultabili nel calendario pubblicato sul sito NoiDistribuzione.it., piattaforma supportata dalle imprese associate a Federdistribuzione e pensata per raccontare con una voce più smart il settore e le storie di chi lo vive, con passione, ogni giorno. 

Sul fronte dei consumi, l’indagine evidenzia come la Generazione Z adotti un approccio ibrido: il 45% preferisce il negozio fisico, il 32% utilizza fisico e online allo stesso modo, mentre il 23% predilige l’online

Lo shopping mantiene una forte dimensione relazionale: il 75% va nei negozi o nei centri commerciali con amici almeno qualche volta. La scelta del canale varia in base al tipo di prodotto: per gli alimentari prevale il negozio (il 62% contro il 5% dell’online), così come per l’abbigliamento (il 70% contro il 48%), mentre l’online domina per il comparto tecnologico (il 38% contro il 19%) e l’hobby/fai-da-te (il 52% contro il 32%). 

La Generazione Z incide inoltre sulle decisioni domestiche: il 69% influenza molto o abbastanza gli acquisti familiari e la stessa quota consiglia brand o negozi. Risulta inoltre centrale per i giovani il tema dei valori: il 76% considera rilevanti sostenibilità ed etica e il 62% ha scelto o evitato un brand per motivi etici.

Con circa 450 mila occupati, la Distribuzione Moderna si conferma un settore ad alta stabilità occupazionale. Come rileva una recente ricerca di Federdistribuzione in collaborazione con PwC Italia sui dati consolidati del 2024 di un campione rappresentativo di imprese del settore, l’86,3% dei contratti è a tempo indeterminato, una quota superiore alla media nazionale. 

Rilevante anche il contributo all’occupazione femminile, che raggiunge il 62,1% (contro il 42,5% della media italiana), con una presenza di giovani donne under 30 pari al 20%. Il settore mantiene una forte apertura ai giovani (18% under 30) e registra una crescita degli occupati dell’1,6% tra il 2018 e il 2024. Secondo uno studio condotto da Federdistribuzione, per il 2026 si stima un fabbisogno di circa 20 mila nuove posizioni, tra nuove assunzioni, inserimento di profili professionali e sostituzione delle uscite, concentrate per quasi il 90% nei servizi operativi, con un’elevata richiesta di addetti alle vendite e specialisti nel settore alimentare. 

Il commento

“Con la Open Week di Noi Distribuzione, giunta quest’anno alla seconda edizione - ha dichiarato Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione - vogliamo raccontare ai giovani le molteplici opportunità di lavoro che le nostre imprese offrono ed evidenziare come il nostro settore sia una vera e propria industria del commercio, capace di investire in innovazione, digitalizzazione e sulle competenze delle persone attraverso formazione e percorsi di crescita che vanno dall’esperienza nei punti vendita fino ai ruoli specialistici e manageriali. In uno scenario segnato dalle trasformazioni demografiche, tecnologiche e sociali, il retail moderno continua a dimostrare solidità occupazionale e capacità di investimento, rafforzando l’impegno verso le persone, i territori e l’innovazione”.


Fonte: Federdistribuzione

Potrebbe interessarti anche