Biologico

21 maggio 2026

Ortofrutta, quella biologica corre (+9,3%)

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Il biologico italiano non solo resiste, ma accelera, confermandosi un pilastro dell'economia nazionale nonostante lo scenario di policrisi globale segnato da inflazione e tensioni geopolitiche. 

A certificarlo sono i dati più recenti del settore: la 18esima edizione del Rapporto Bio Bank inquadra un mercato totale che ha raggiunto i 10,4 miliardi nel 2024, evidenziando un'evoluzione omnicanale guidata dalla solidità della domanda. 

Parallelamente, il report Ismea Bio Consuntivo 2025 - Biologico: gli acquisti alimentari delle famiglie rivela che la spesa domestica ha toccato il record di 4,44 miliardi, con un balzo del 9,2% in valore, il dato più alto dell'ultimo quinquennio se si esclude il periodo pandemico.

Ortofrutta, regina indiscussa della spesa bio

Secondo i dati contenuti nel report Ismea, l'ortofrutta si conferma il cuore pulsante del comparto, rappresentando da sola il 42,7% del valore totale dello scontrino biologico. 

Non si tratta di una crescita puramente nominale dovuta ai prezzi: i volumi acquistati sono aumentati in modo significativo, a dimostrazione di una reale propensione dei consumatori verso il fresco biologico.



Nello specifico delle sottocategorie analizzate da Ismea, la spesa per la frutta è cresciuta del 9,3%, con una performance d'eccellenza per gli agrumi (+12% in valore e +8,3% in volume). 

La frutta bio incide ormai per il 10,9% sul totale della frutta acquistata dagli italiani.

Quanto a ortaggi, legumi e patate, il comparto ha segnato un +8,8% nei volumi, trainato dalle patate (+13% in valore) e dai legumi (+11,1% in valore), che hanno beneficiato anche di una lieve flessione dei prezzi al consumo.

L'Italia leader e la nuova geografia dei consumi

Il Rapporto Bio Bank sottolinea come l'Italia mantenga saldamente il primato europeo per numero di produttori agricoli (87mila) e aziende di trasformazione (24mila), confermando il ruolo trainante del Paese nello scenario continentale. 

Un dato interessante che emerge dal report Ismea riguarda la distribuzione territoriale dei consumi: sebbene il Nord Italia concentri ancora quasi la metà degli acquisti (47,2%), il 2025 ha visto un exploit nel Sud Italia e in Sicilia, dove il fatturato bio è cresciuto del 13,7 per cento.

I canali di vendita: tra Gdo e ritorno al tradizionale

L'evoluzione descritta da Bio Bank vede la grande distribuzione come protagonista assoluta, gestendo ormai il 64% delle vendite totali in Italia. 

Tuttavia, il report Ismea evidenzia un fenomeno nuovo nel 2025: un ritorno delle famiglie verso il dettaglio tradizionale, che segna un'inversione di tendenza con una crescita del 13,4% nel fatturato bio.


I consumatori sembrano orientarsi verso una diversificazione dei canali, cercando congiuntamente qualità e convenienza, pur confermando i supermercati come il principale luogo d'acquisto per l'ortofrutta fresca.

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