Nei mercati ortofrutticoli italiani si osserva una generale riduzione dei prezzi nel comparto dei piccoli frutti. I lamponi quotano in media intorno ai 20 euro al chilo, un livello più basso rispetto alle settimane precedenti. L’offerta registra una buona disponibilità di prodotto italiano, affiancato da partite provenienti da Portogallo e Marocco.
Per i mirtilli si registra una presenza significativa di origine Italia e poi il Marocco, con una forbice di prezzo piuttosto estesa: da 14 a 19 euro al chilo, a seconda delle piazze e della qualità. Scendono sotto i 20 euro anche le more, dove accanto al prodotto italiano convive con l’offerta di Portogallo e Messico. Resta invece sostenuto il mercato del ribes, ancora dominato dal Cile, con quotazioni che si mantengono elevate: tra 24 e 30 euro al chilo. Il quadro delle fragole è fortemente italiano: alla continuità del Sud, grazie ad un maggio non troppo caldo, si aggiungono le produzioni di Veneto, Romagna, Trentino e le partite locali del Lazio. Le quotazioni si collocano in un intervallo, tra 4 e 6 euro al chilo.
A Milano tanta Basilicata
Il quadro dei piccoli frutti al mercato all’ingrosso di Milano viene spiegato da Mario Di Ceglie, responsabile dei piccoli frutti per Nature Service, la realtà guidata da Vincenzo Summo e specializzata in referenze provenienti dalla Basilicata.
"Le fragole si muovono in una forbice ristretta, tra 3,5 e 4 euro il chilo, con volumi regolari e qualità costante. Andamento simile per lamponi, more e mirtilli, tutti di origine Basilicata, che al momento quotano tra 15 e 16 euro il chilo", confermando un mercato ordinato e senza particolari tensioni.
Lamponi sotto i 20 euro
In alcune piazze si superano ancora i 20 euro il chilo per i lamponi, ma in media le quotazioni stanno sotto. Vediamo alcuni mercati: Padova a 19 euro l'origine Italia e 16 il Portogallo. A Bologna 20 euro per l'Italia mentre si scende a 17 a Torino e 16 a Verona.
Mirtilli italiani da 14 a 19 euro
Restano delle partite peruviane ma il mercato è sempre più italiano. A Padova quotano 14 euro mentre a Cesena si sale a 18 euro, stessa quotazione di Bologna. Due euro in meno a Firenze mentre a Rimini si sale a 19 euro. A MIlano c'è anche prodotto dal Marocco a 18 euro.
Anche le more sotto i 20 euro
La presenza maggiore di prodotto italiano fa scendere i prezzi delle more sotto i 20 euro nonostante a Cesena quotino 22 euro il chilo. Ma a Torino e Verona si scende sotto i 15 così come a Catanzaro. Resiste la presenza messicana che a Padova quota 18 euro il chilo mentre l'origine Portogallo quota 19 a Bergamo.
Il ribes cileno arriva a sfiorare i 30 euro
A Bergamo si offre ribes italiano a 18 euro ma nella gran parte dei mercati il prodotto è cileno e si vende a prezzi sostenuti. Ecco alcuni riferimenti: Cesena (26/28), Padova (25), Bologna (25), Firenze (28), Torino (28,50) e Verona (24).
Origini diverse per le fragole
Oltre la produzione veneta e romagnola persiste la produzione al Sud grazie a temperature non troppo alte che hanno permesso di allungare la stagione. La varietà Sabrosa si presenta con un'ampia forbice di prezzo a seconda della qualità: si parte dai 2,50 per la merca meno di valore fino ai 5 euro.
Alcune quotazioni dai mercati: Bergamo (4,50), Bologna (4), Firenze (3,80), Rimini (4). Per la varietà Inspire: Padova (3,80), Verona (4,30). A Padova l'origine Veneto quota 3,50 euro così come la Basilicata Igp mentre a Cesena la Romagna quota 3 euro. A Firenze l'origine Veneto supera i 5 euro. A Milano si quota anche la Spagna sotto i 3 euro. Le Favette registrano il richiamo della produzione locale e si presentano con una buona quotazione: oltre 4 euro sul mercato di Roma.