Consumi e consumatori

30 giugno 2026

L'ortofrutta guadagna spazio nei carrelli internazionali

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Crescono gli acquisti di ortofrutta fresca su scala internazionale. A dirlo sono le rilevazioni di diversi osservatori che indicano una crescita in diversi Paesi, a cominciare da Regno Unito e Stati Uniti. 

Uk, su del 6% gli acquisti in volume di frutta fresca

Secondo i numeri di Worldpanel by Numerator, nel Regno Unito gli acquisti in volume di frutta fresca e legumi secchi hanno registrato una crescita del 6% su base annua nel gennaio 2026. Il dato rientra nelle rilevazioni della società di ricerca sul mercato grocery britannico, che monitora gli acquisti delle famiglie attraverso frequenza, volumi e spesa.

Sempre secondo Worldpanel, nel giugno 2026 il mercato grocery britannico ha registrato una crescita delle vendite a valore del 2,4% su base annua nelle quattro settimane considerate. 

Usa, le previsioni di Circana

Anche negli Usa il trend appare positivo. Il report Future of Produce 2026 di Circana, che analizza le prospettive del mercato dell’ortofrutta fresca attraverso dati di vendita, indicatori economici e analisi dei comportamenti di acquisto, indica infatti una crescita a valore di circa il 2% del fresco. 

In questo scenario, la frutta fresca, compresa quella tropicale, è indicata tra i segmenti con una dinamica superiore alla media del reparto.

Il quadro europeo: produzione e scambi

Quanto all'Europa, sul fronte dei consumi, il Freshfel Europe Consumption Monitor 2026, pubblicato lo scorso 9 giugno 2026 e basato su dati Eurostat e FAOSTAT, analizza l’andamento dei consumi di frutta e verdura fresca nei 27 Paesi dell’Unione europea.

Secondo il monitoraggio, nel 2024 il consumo medio di frutta e verdura fresca nell’Ue-27 è stato pari a 355,71 grammi per persona al giorno, in aumento dell’1,98% rispetto al 2023. Il rapporto rileva inoltre differenze tra gli Stati membri: nel 2024 cinque Paesi hanno superato la soglia dei 400 grammi giornalieri per persona, con Grecia, Portogallo, Italia, Belgio e Polonia ai primi posti per consumo medio.

Sempre a livello europeo l’European Statistics Handbook 2026 di Fruit Logistica, realizzato con AMI (Agrarmarkt Informations-Gesellschaft), ha invece analizzato l'andamento di produzione e commercio attraverso i dati dei 27 Paesi dell’Unione europea relativi a raccolti, flussi commerciali e principali mercati di riferimento della filiera.

Sempre secondo il rapporto, nel 2025 la produzione di frutta nell’Ue-27 ha raggiunto 41,96 milioni di tonnellate, con una riduzione di circa il 3% rispetto all’anno precedente. Le variazioni produttive hanno interessato diverse categorie: tra gli elementi rilevati figurano minori raccolti per agrumi, uva da tavola e drupacee, mentre per alcune colture si sono registrati incrementi.

Sul fronte degli scambi, il mercato interno europeo rappresenta la principale destinazione della produzione comunitaria. Nel 2025 le importazioni di frutta da Paesi extra Ue hanno raggiunto 12,89 milioni di tonnellate. I principali importatori di frutta fresca nell’Ue-27 sono risultati Paesi Bassi, Germania e Francia.

E in Italia? Consumi stabili 

Infine, il mercato italiano che risulta stabile. Secondo l’analisi di Cso Italy sui consumi domestici di frutta e verdura, pubblicata il 25 maggio 2026 e basata su dati YouGov, nel primo trimestre 2026 gli acquisti di ortofrutta delle famiglie si sono attestati a circa 1,3 milioni di tonnellate, in linea con lo stesso periodo del 2025. La spesa complessiva ha superato 3,25 miliardi, con un incremento dell’1 per cento.

Il trimestre è stato caratterizzato da andamenti differenti nei mesi: a gennaio gli acquisti domestici hanno registrato una crescita del 3% in volume rispetto all’anno precedente, mentre a febbraio i quantitativi sono rimasti stabili con una spesa in aumento del 2 per cento.

A marzo, secondo il report mensile Cso Italy pubblicato il 14 maggio 2026, gli acquisti sono scesi del 3% in volume, con 503 mila tonnellate movimentate nel mese, mentre il valore della spesa è cresciuto dell’1%, raggiungendo 1,306 miliardi.

Intanto, esaminando l'andamento del 2025, i dati Cso Italy hanno rilevato un aumento degli acquisti domestici: nei primi nove mesi dell’anno la frutta ha raggiunto 2,11 milioni di tonnellate, con un incremento del 2% sui volumi e dell’11% sulla spesa rispetto al 2024; per la verdura i volumi sono cresciuti del 6 per cento. 

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