Ingrosso

26 marzo 2026

Ingrosso piccoli frutti: lamponi sopra i 30 euro

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Poco prodotto e alcune referenze come i lamponi arrivano a quotare sopra i 30 euro il chilo. Origine portoghese, marocchina e prodotto della Basilicata. Prezzi sostenuti anche per mirtilli e more intorno e sopra i 20 euro. Il ribes ora è di origine cilena e quota oltre i 20 euro.  

La situazione a Milano: lamponi a 30 euro

Quantità limitate, prezzi sostenuti e una domanda che, nonostante tutto, continua a rispondere. È questo il quadro dei piccoli frutti al mercato all’ingrosso di Milano. Lo spiega a myfruit.it Mario Di Ceglie, responsabile dei piccoli frutti per Natura Service, la realtà guidata da Vincenzo Summo e specializzata in prodotto proveniente esclusivamente dalla Basilicata. "Sui lamponi la quantità è ridotta – spiega Di Ceglie – e i prezzi si attestano intorno ai 30 euro. I mirtilli viaggiano sui 20 euro, mentre la mora è intorno ai 24 euro. Tutto prodotto lucano. Io lavoro solo Basilicata".  Nonostante i volumi limitati e i prezzi alti il mercato regge: "C’è disponibilità a pagare questi prezzi, soprattutto per i lamponi. La richiesta c’è e il prodotto si vende". 

Fragole: promozioni, nuove varietà e solo origine lucana

Sulle fragole Natura Service sta lavorando con un assortimento mirato e alcune attività promozionali. "Oggi abbiamo promosso la Rossetta, con una degustazione". Per quanto riguarda le quotazioni la Rossetta raggiunge i 6 euro. "La Berrita, che corrisponde alla varietà Maribella, è anch’essa a 6 euro. Poi abbiamo la fragola Elyson, la varietà nuova introdotta quest’anno, che proponiamo a 8 euro". 

Anche in questo caso, l’origine è unica e identitaria: "Tutte dalla Basilicata". 

I piccoli frutti al mercato di Verona: anche qui lamponi a  30 euro

Sul mercato di Verona i lamponi italiani si offrono in un range di prezzo che oscilla tra 28 e 30 euro. Una quotazione che riflette la mancanza di prodotto.  Per i mirtilli italiani  di prima categoria, il mercato di Verona registra una fascia di prezzo compresa tra 17 e 25 euro, un’ampia forbice,  con un valore prevalente attorno ai 20 euro. Le more italiane, anch’esse in vaschetta e di prima categoria, mostrano un posizionamento leggermente superiore: i prezzi oscillano tra 19 e 25 euro, con un livello prevalente di 22 euro. Anche qui la forbice è ampia.

More e mirtilli italiani in un posteggio a Verona
Dall’Italia al Cile con Il ribes rosso che, presenta una quotazione più concentrata, con valori compresi tra 24,5 e 25,5 euro.  Le fragole della Basilicata di categoria extra, mostrano un posizionamento alto e stabile: i prezzi si collocano tra 6 e 6,5 euro.  L’origine campana è di seconda categoria e presenta un range più contenuto, compreso tra 4 e 4,5 euro. Una proposta più economica, coerente con la classificazione commerciale.

Dagli altri mercati, il lampone portoghese arriva fino a 33 euro

Negli altri mercati italiani restano sostenute le quotazioni e le origini comprendono anche Portogallo e Marocco. A Firenze l''origine portoghese presenta un'ampia forbice: dai 28 fino ai 33 euro il chilo. Bergamo origine portoghese da 28 a 30 euro. Quotazioni simili a Bologna con il portoghese a 25/27 euro mentre il prodotto del Marocco 27/30 euro.

Mirtilli dai 16 ai 20 euro, more dal Messico, ribes cileno fino ai 26 euro

Restiamo a Bologna con i mirtilli che arrivano dal Marocco e quotano dai 17 ai 20 euro il chilo. Valori leggermente più bassi per il prodotto peruviano che in media si vende sui 19 euro.  Il prezzo medio sui mercati è sui 20 euro e oltre per il prodotto migliore ma si trova anche a 15. Oltre il prodotto italiano le more si presentano con origine Messico e quotano dai 18 ai 24 euro. 

C'è ancora prodotto italiano frigoconservato che a Cesena quota 16/18 euro il chilo. A Padova l'origine cilena oscilla da 23 a 26 euro il chilo. Valori simili al mercato di Bologna e anche negli altri centro agroalimentari all'ingrosso dove c'è prevalenza di prodotto dal Cile sui 25/26 euro. 

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