Chiuso l’accordo quadro per la campagna di trasformazione del pomodoro nel bacino nord Italia. La sottoscrizione dell’accordo, che prevede un prezzo medio di riferimento di 137 euro/ton comprensivo di servizi e di premialità legate ai tempi di raccolta, rappresenta un importante risultato a tutela e salvaguardia dell’equilibrio e della centralità della filiera del pomodoro da industria.
“È stata una trattativa molto complessa, ma nonostante le tensioni e le difficoltà che hanno caratterizzato la discussione, è prevalso il senso di responsabilità delle parti – dichiara Bruna Saviotti, coordinatrice del comitato territoriale del bacino nord di Anicav – l’accordo mette al centro la qualità che da sempre caratterizza le nostre produzioni”.
“In un momento difficile come quello che stiamo vivendo e che vede il nostro comparto estremamente vulnerabile nello scenario competitivo internazionale, la coesione è l’unica risposta che può dare una filiera importante come quella del pomodoro da industria - afferma Marco Serafini, presidente di Anicav – Auspichiamo di recuperare il dialogo di filiera anche al centro - sud al fine di giungere, anche in questo bacino, alla definizione di un accordo".
Per Serafini, il pomodoro da industria italiano è una realtà unitaria, che va letta e governata nella sua complessità, pur nel rispetto delle specificità che caratterizzano i due bacini di trasformazione.
Fonte: Anicav