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Rivoira investe nella bioplastica ed entra nel capitale di Zeropack

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Il gruppo piemontese acquisisce il 50% dell’azienda creata da Bio-on. Marco Rivoira: “entriamo nel mondo del packaging del futuro”

Realizzare pellicole, cassette, piccoli e grandi contenitori, supporti per frutta ed etichette completamente naturali basati su bioplastica, naturale e biodegradabile al 100%, prodotta anche da scarti di frutta e verdura. È questo l’obiettivo di Zeropack, società creata da Bio-on e che ora vede entrare nel suo capitale Rivoira, nome di riferimento del mondo della produzione e distribuzione ortofrutticola.

L’annuncio da parte delle due società è avvenuto venerdì 28 dicembre 2018 da parte dei vertici di entrambe le società. L’azienda piemontese Rivoira, ha acquisito il 50% di Zeropack Spa “attraverso RK Zero Srl con i soci Carlo Lingua e Paolo Carissimo – si legge nella nota -. A seguito dell’operazione la quota di Bio-on e RK zero è pari al 50,00% cadauna. Bio-on ha concesso a ZEROPACK una licenza esclusiva per lo sfruttamento diretto ed indiretto della tecnologia per questo settore specifico per un importo complessivo di 10 milioni di euro. Questo accordo contribuisce per intero ai risultati 2018 di Bioon e rientra nel piano industriale presentato nel 2016. Dal 2019 ZEROPACK presenterà nuovi brevetti e comincerà varie collaborazioni con distributori e produttori a livello mondiale”.

 

«L’investimento annunciato oggi rappresenta per noi l’ingresso di una grande azienda – spiega Marco Astorri, Presidente e CEO di Bio-on– e siamo particolarmente orgogliosi che un gruppo prestigioso come Rivoira attraverso Marco Rivoira e Gualtiero Rivoira individui l’innovazione e le potenzialità delle nuove tecnologie sviluppate da Bio-on nel campo del packaging alimentare. La base della nostra bioplastica ha tutte le qualità per rivoluzionare attraverso ZEROPACK il mondo del packaging alimentare. Questo è quello che la gente chiede e noi lo faremo assieme a ZEROPACK e al gruppo Rivoira». Inoltre grazie alla diversificazione del gruppo Rivoira, Zeropack avrà la possibilità di utilizzare la tecnologia Bio-on anche nel campo delle acque minerali. Il gruppo Rivoira controlla Fonti Alta Valle Po spa proprietaria di Acqua Eva azienda giovane in fortissima espansione nel mercato nazionale e internazionale.

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«Siamo felici di entrare nel mondo del packaging del futuro – aggiunge Marco Rivoira, Ceo del Gruppo Rivoira – ed in particolare contribuire con la nostra esperienza e qualità produttiva quotidiana alla realizzazione di nuovi prodotti completamente diversi rispetto ai prodotti che possiamo trovare sul mercato oggi. ZEROPACK anticipa le strategie del Gruppo Rivoira da sempre alla ricerca di innovazioni. La mission è di fornire qualità totale di prodotto e packaging. Studiare materiali per rivoluzionare questo settore partendo dalla natura ed in modo naturale, consentirà ai colossi della distribuzione di avere un’alternativa sostenibile al 100%».

“Tutte le bioplastiche sviluppate da Bio-on (PHAs o poli-idrossi-alcanoati e PHBs o poli-idrossi-butirrato), sono ottenuti da fonti vegetali rinnovabili senza alcuna competizione con le filiere alimentari; nella maggior parte dei casi garantiscono le medesime proprietà termo-meccaniche delle plastiche tradizionali col vantaggio di essere completamente ecosostenibili e al 100% biodegradabili in modo naturale. Grazie a queste particolari caratteristiche Bio-on estende oggi l’uso dei propri materiali anche ai più innovativi ed interessanti campi di applicazione come il packaging alimentare. Le ricerche in questo campo applicativo si basano su PHBs il materiale organico che deriva completamente dalla natura”.

Fonte news: comunicato stampa Bio-on e Rivoira

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