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Retail

Coop Alleanza 3.0: a Vignola nasce un comitato per il no

nuova coop vignola rendering

Nella cittadina modenese cittadini e associazioni di categoria sono preoccupati, l’amministrazione comunale rassicura

Fa discutere a Vignola (Modena) la decisione di Coop Alleanza 3.0 di spostare l’attuale supermercato, da 2.550 metri quadrati di superficie utile, e di costruirne uno nuovo, da quattromila, a poche centinaia di metri di distanza, tra via Per Sassuolo e la Circonvallazione.

Oggetto del contendere, nelle ultime settimane, è la decisione dell’amministrazione comunale vignolese di approvare una variante urbanistica, per cambiare la destinazione del terreno su cui dovrebbe costruire Coop. Allo stato attuale, infatti, questa superficie è agricola, e prima dell’insediamento del nuovo supermercato deve essere resa edificabile a uso commerciale. Dopo che la precedente amministrazione comunale aveva sostanzialmente bloccato il progetto di Coop Alleanza 3.0 e, da parte sua, Coop Alleanza 3.0 aveva già chiesto i danni al Comune di Vignola (circa 1,6 milioni, con l’istanza che si sarebbe dovuta discutere il prossimo settembre presso il Tar, tribunale amministrativo regionale), l’attuale amministrazione ha ripreso i rapporti con Coop Alleanza 3.0, facendo sì che il contenzioso fosse ritirato e avviando l’iter per arrivare appunto a concedere a Coop l’edificabilità di quel terreno.

C’è però chi, appunto, al di là dell’opposizione in consiglio comunale, contesta il consumo di suolo che comporterebbe questa operazione, tanto che è nato in questi giorni un comitato di cittadini per dire no alla nuova Coop. L’annuncio è stato dato dopo il consiglio comunale aperto agli interventi della cittadinanza che si è svolto martedì 12 luglio, e durante il quale anche le associazioni di categoria, pur con diverse sfumature, hanno dichiarato le loro perplessità e preoccupazioni per l’impatto che il nuovo supermercato potrebbe avere sul commercio locale.

Le ragioni del Comitato del no alla nuova Coop

“Il consiglio comunale in seduta aperta tenutosi martedì 12 luglio – recita la nota del comitato, sottoscritto da una ventina di cittadini vignolesi – sul progetto di spostamento e di ampliamento Coop, ha messo in luce chiarissimamente che l’amministrazione comunale di Vignola si è schierata dalla parte di Coop, non dalla parte della città di Vignola. Tanto da essere arrivata a definire “sostenibile” un progetto che cementifica oltre 20mila metri quadrati di terreno ora agricolo, che prevede la creazione di un grande supermercato (circa quattromila mq di superficie di vendita) ovvero di un grande polo attrattore di traffico, di intasamento stradale, di inquinamento. Ma non è tutto. Questa amministrazione dice di volere aiutare il commercio di vicinato, dice di volere rivitalizzare il centro storico, ma l’operazione più importante che mette in campo è la realizzazione di un supermercato da quattromila metri quadrati di superficie di vendita lungo la circonvallazione. Può esserci contraddizione più acuta?… Che ne sia consapevole o no, l’effetto di questo progetto sarà una ristrutturazione della rete commerciale vignolese. Una recente analisi di Mediobanca (marzo 2022) sulla Grande distribuzione organizzata dice che Coop fa 6.000 euro di vendite annue per mq di superficie. L’incremento della superficie di vendita da 2.550 a 4mila mq si traduce dunque in un incremento delle vendite di 8-9 milioni di euro su base annua. E poiché l’aumento dell’offerta commerciale non determina la crescita dei consumi questo significa che il resto della rete commerciale perderà ogni anno 8-9 milioni di euro, ovvero perderà pezzi, negozi, addetti.

La replica dell’amministrazione comunale di Vignola

Dall’altra parte oggi, in una nota, il sindaco di Vignola, Emilia Muratori, risponde al comitato: “Se c’è un fatto incontrovertibile è che questa amministrazione è sì schierata, ma dalla parte dell’intera comunità vignolese. E’ legittimo che un gruppo di cittadini si costituisca in comitato per difendere interessi che ritengono toccati, ma il compito di questa amministrazione è difendere gli interessi di tutti, senza pregiudizi verso questo o quello, nell’ottica di uno sviluppo sostenibile, ma continuo della nostra città. Sono loro stessi che ricordano la grave crisi che sta attraversando l’Europa, ma cosa suggeriscono per Vignola? Che alle aziende del territorio che vogliono crescere, sviluppare nuove strategie e creare nuova occupazione noi diciamo solo dei “No”? Per nostra fortuna, in questi mesi, diversi imprenditori locali hanno bussato alla porta del mio ufficio per chiedere di espandersi. Nel rispetto delle leggi e di uno sviluppo sostenibile, questa amministrazione è al loro fianco. Lo fanno per avere un profitto? Sicuramente, ma dalla loro crescita trarrà beneficio anche la comunità…E’ oltremodo strumentale affermare che un futuro nuovo supermercato porterà alla ristrutturazione della rete commerciale locale, quando l’esplosione delle abitudini di acquisto online, già ora, sta costringendo tutti a rivedere le proprie strategie commerciali. Che dire poi dell’affermazione che l’amministrazione non avrebbe risposte alle obiezioni sollevate? Le risposte sono state fornite, peccato che una parte di coloro che avevano lamentato il mancato ascolto dei cittadini avessero già abbandonato l’aula del consiglio. L’amministrazione, comunque, continuerà a tenere informati i cittadini. La documentazione progettuale fornita da Coop è stata pubblicata sul sito del Comune, primo passo per indire la Conferenza preliminare. Con le associazioni di categoria è già stato preso appuntamento per un incontro di approfondimento. Con i cittadini che vogliono conoscere meglio l’intera vicenda si terrà un incontro pubblico nella prima settimana di settembre. Disponibilità a incontrare anche i componenti del Comitato No Coop. Entro metà settembre ci sarà la prima seduta della Conferenza preliminare. E’ un processo che inizia, non un processo concluso”.

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