Per le unità di vendita servono più funzionalità e attrattività. I voti delle giurie del premio Best Fruit&Veg Box 2025 - elaborti dal Consorzio Bestack - hanno indicato cosa piace e cosa manca agli imballaggi in gara. Utili spunti per progettare meglio le confezioni di cartone per l'ortofrutta di domani.
In questo secondo appuntamento con le indicazioni emerse dalle votazioni delle giurie per l'edizione 2025 del contest, conclusa con la premiazione dei vincitori il 4 febbraio a Fruit Logistica, analizziamo le cosiddette unità di vendita: confezioni brandizzate di frutta e verdura a peso imposto con codice a barre, pronte per lo scanner in cassa senza pesatura.
Si tratta di una categoria in lenta ma costante espansione: dal 2023 al 2025, nel canale Iper+Super, la quota a valore è passata dal 45,3% al 47%, a scapito del prodotto sfuso che cala di conseguenza.
La confezione di vendita non è solo un contenitore: è l'ambassador dell'identità di brand, garantisce la qualità del prodotto, fidelizza il cliente, differenzia il prodotto e, sempre più importante, informa. Il prodotto confezionato ha prezzi superiori allo sfuso – in alcuni casi fino al 50% in più – e, con la leggera ripresa dei consumi, mostra due tendenze chiare: il consumatore è disposto a riconoscere prezzi superiori a fronte di un maggiore servizio, mentre il retailer guadagna maggiore marginalità, perché il differenziale di prezzo supera il costo addizionale della confezione.
Nella categoria unità di vendita sono state selezionate otto confezioni, valutate dalle giurie secondo parametri specifici. La giuria tecnica ha considerato innovazione e ricerca, efficacia della comunicazione, estetica e cura della grafica, funzionalità e attrattività all'acquisto; quella demoscopica ha valutato capacità di catturare l’attenzione di grafica e forma, chiarezza del prodotto contenuto, visibilità a scaffale, comodità e fruibilità della confezione e stimolo all’acquisto.
La giuria di qualità: 7,29. Punti deboli su funzionalità e appeal
La giuria di qualità ha assegnato alla categoria un voto medio di 7,29, leggermente superiore ai 7,23 degli imballaggi di trasporto. Sette su otto candidati hanno ricevuto valutazioni decisamente sufficienti, tre vicini all’8. Solo un candidato ha mostrato insufficienze in comunicazione, funzionalità e attrattività.

Proprio funzionalità e attrattività all’acquisto sono gli ambiti prioritari per le unità di vendita, ma anche quelle sotto la media di categoria. Insomma, è qui che serve investire maggiormente.
La giuria demoscopica: 7,22. Ok la comodità, da migliorare grafica e stimolo
La giuria demoscopica ha abbassato la media a 7,22: sette candidati positivi, uno con criticità. I consumatori apprezzano soprattutto la comodità della vaschetta, ma indicano ampi margini di miglioramento su grafica e capacità di invogliare all’acquisto.

La prossima settimana scopriremo indicazioni e suggerimenti delle giurie per la categoria gift e ricorrenze.