VOG_TopNews_22ot-19nov
Prodotti

Perla Verde. “Scelta vincente la IV gamma”

PerlaVerdeSpinacino

Le radici dell’azienda Perla Verde di Ca’ Bianca di Chioggia risalgono agli inizi del novecento del secolo scorso, ma negli ultimi 20 anni si è scommesso sulle tre donne di famiglia e sull’innovazione tecnologica, con ottimi frutti.

«Non torneremo mai indietro». La scelta, presa tra il 2004 e il 2005, di dedicarsi alla coltivazione di prodotti per le aziende specializzate nella IV gamma è irreversibile per Loris Quaggio e le titolari dell’azienda Perla Verde: Catia Schiavo, Chiara Dolivo, Eva Boscarato.

Prendersi cura, principalmente di rucola e spinacino in serra, dà buoni risultati al fatturato delle imprenditrici agricole di Ca’ Bianca di Chioggia: «Il bilancio aziendale di quest’anno è ampiamente positivo, siamo andati bene. Abbiamo due nuovi clienti, di cui uno abbastanza grosso – ci spiega Loris Quaggio a nome delle tre titolari – e non possiamo certo lamentarci».

La produzione in serra permette di lavorare per la gran parte dell’anno: «Produciamo sotto richiesta dei clienti, sostanzialmente da marzo/ottobre ci dedichiamo alla rucola mentre da ottobre a marzo è tempo di spinacino. Sono i due articoli di punta, poi alterniamo altre colture minori come insalata da taglio e bietine“».

Un’ulteriore conferma di come la verdura per la IV gamma funzioni è l’evoluzione continua dell’azienda al femminile: «Prima il nostro focus principale erano le colture tradizionali a cespo come il cavolo, poi il melone, l’anguria. Un mercato che si è deteriorato, quindi nel 2004/2005 siamo partiti con una piccola serra».

Alla Perla Verde diventano così fornitori per la IV gamma e gli ettari coperti aumentano: «Erano 4 ettari di serre all’inizio, adesso è ricoperta quasi tutta la superficie aziendale, le ultime serre le hanno montate ad ottobre dell’anno scorso e siamo arrivati a 9 ettari e 4mila metri su 10 ettari complessivi, il resto, in campo, è dedicato a mais e frumento».

È ottimista Loris Quaggio, per merito dei successi ottenuti, frutto dell’innovazione tecnologica degli ultimi 20 anni, dell’investimento in moderne strutture serricole e nel saper fare delle tre donne di famiglia all’insegna del binomio: “tradizione familiare e modernità femminile”.

Scrivi un Commento