Frutta a guscio ed essiccata

12 marzo 2026

Slow Food, a Filattiera primo incontro rete castanicoltori

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Venerdì 20 e sabato 21 marzo Filattiera, in Lunigiana, diverrà capitale della castanicoltura, ospitando il primo Incontro Nazionale della Rete Slow Food dei Castanicoltori.

L’evento, alla prima edizione, è organizzato da Slow Food Italia, Slow Food LuniApua, Rete Slow Food dei Castanicoltori, con il patrocinio del Comune di Filattiera e di Regione Toscana e la collaborazione di Slow Food Toscana. Si svolgerà tra Centro Didattico “Tiziano Mannoni” di Sorano, Selva di Filetto e Mulino Moscatelli, luoghi di grande valore storico e simbolico. 

In programma conferenze e momenti di approfondimento, laboratori e spazi di gusto per due giorni di incontro, cultura e scambio tra relatori, produttori, partecipanti e comunità del posto.

Matteo Podenzana, fiduciario Slow Food LuniApua, sottolinea come: "Per la Lunigiana il castagneto è parte profonda, viva e riconoscibile dell’identità agricola e non solo. Albero del pane, il castagno ha formato attorno a sé una vera e propria civiltà: un sistema sociale, economico e gastronomico. La scelta di ospitare a Filattiera l’Incontro nasce dalla consapevolezza della vitalità del sistema, testimoniata dalle eccellenze della Farina di Castagne della Lunigiana Dop, del Miele di Castagno della Lunigiana Dop e della Marocca di Casola, Presidio Slow Food". 

"Oggi - prosegue Podenzana - il castagneto è anche sfida cruciale per il futuro delle aree interne, dopo la crisi che la castanicoltura italiana ha attraversato, con le difficoltà e gli sforzi del lavoro agricolo. Riportare al centro la gestione attiva di questi ecosistemi significa tutelarne il patrimonio ambientale e culturale. Accogliere in Lunigiana questo evento significa ritrovarsi tra esperienze provenienti da tutta Italia, tra produttori, comunità e luoghi che condividono la responsabilità di tutelare e rilanciare un paesaggio agricolo unico. Portare all’attenzione nazionale il valore dei nostri castagneti significa riconoscere il ruolo che la Lunigiana ha avuto nella storia della castanicoltura: aprire prospettive di sviluppo sostenibile per le comunità dell’Appennino tosco-emiliano".


Fonte: Slow Food

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