Ingrosso

14 aprile 2026

Il Caat passa al diurno dal 18 maggio

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Il passaggio all’orario diurno per il mercato ortofrutticolo all’ingrosso di Torino è ormai a un passo. L’assemblea dei grossisti ha confermato la scelta presa a febbraio  fissato la data di avvio al 18 maggio. Mancano poche settimane. 

“Abbiamo i numeri e si va avanti - spiega Vittorio Rovetta, rappresentante dei grossisti torinesi, a myfruit.it - La maggioranza è chiara, anche rispetto a tanti operatori che non fanno parte dell’associazione. Non era scontato arrivare a un risultato del genere su un tema così delicato”. E spende parole anche sulla minoranza: "Ci sono una decina di colleghi contrari, ma sono intervenuti e dialogano”. 

Assemblea con 45 operatori presenti

La partecipazione all’assemblea è stata significativa, con 45 operatori presenti. Un dato che, secondo Rovetta, dimostra quanto il cambiamento sia sentito: “Non è facile avere assemblee così partecipate su argomenti che possono creare tensioni, anche con i clienti. Il nostro è un mondo fatto di relazioni e confronti quotidiani”. 

Non tutti, però, sono favorevoli. “C’è una parte della clientela che è contraria al cambiamento. C’è anche chi è d’accordo o dice che si adatterà”, sottolinea Rovetta. “E anche tra i nostri colleghi c’è chi non è convinto, ma resta in associazione, partecipa, discute e poi accetta la decisione della maggioranza. È un risultato di cui andiamo orgogliosi”.

Il nuovo orario: dalle 8 alle 15

Il nuovo assetto partirà con una fase sperimentale. “Abbiamo deciso di iniziare con un orario dalle 8 alle 15”, spiega Rovetta. “Era importante trovare una sintesi che tenesse insieme il maggior numero possibile di operatori. Poi, nel tempo, valuteremo le esigenze dei clienti e ci adegueremo”. Un punto, però, è fermo: “Dobbiamo assolutamente evitare l’orario notturno. È una scelta strategica”.

Per rendere più agevole la transizione, il mercato si è già organizzato. “Abbiamo predisposto delle celle frigorifere per chi acquista e vuole ritirare la merce al mattino presto”, racconta Rovetta. “Il cliente potrà arrivare, segnalare la propria presenza e ritirare la merce senza problemi. Stiamo cercando di rendere il cambiamento il più semplice e facile possibile”.

Il nuovo sistema comporterà anche una riorganizzazione interna. “Oggi una parte importante dell’attività si svolge di notte, anche per quanto riguarda la guardiania e l’illuminazione”, spiega. “Domani non sarà più così. Ci saranno risparmi significativi che potranno essere reinvestiti, ad esempio, in maggiore sicurezza”. Si crea risparmio è il messaggio. 

Restano ancora alcuni passaggi formali, tra cui l’approvazione definitiva del regolamento e il via libera degli organi di gestione del centro agroalimentare. “I tempi sono stretti, ma faremo di tutto per rispettare la data del 18 maggio”, assicura Rovetta. Guardando ad altre esperienze, il rappresentante dei grossisti invita alla fiducia: “Abbiamo visto cosa è successo in altri mercati come Roma. All’inizio ci sono state difficoltà, ma oggi nessuno tornerebbe indietro. Siamo convinti che succederà anche qui”.

E conclude: “Sappiamo che non sarà facile e che qualcuno resterà scontento. Ma non possiamo più permetterci di restare fermi. Il mercato cambia e dobbiamo essere pronti ad affrontare le nuove sfide”. La rotta è quella indicata spesso dall'associazione nazionale Fedagro con il presidente Valentino Di Pisa che si spende perché si percorra questo percorso. 

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