I dati diffusi dall’Istat relativi alle stime preliminari sui prezzi al consumo del mese di giugno evidenziano l’indice generale dell’inflazione in diminuzione al +3% su base annua e il carrello della spesa in calo rispetto al mese precedente, al +1,6% su base tendenziale.
L’andamento dell'inflazione resta ancora caratterizzato da elementi di volatilità per gli effetti delle pressioni sui prezzi dei beni energetici, alimentate dalla crisi dello Stretto di Hormuz, mentre il carrello della spesa riflette l’attenuazione delle oscillazioni dei prodotti alimentari non lavorati.
Seppur davanti alla prospettiva di un miglioramento del quadro geopolitico, permane il rischio che gli effetti delle tensioni internazionali possano determinare una pressione inflattiva, determinata in particolare dai costi dell'energia.
Da parte delle imprese della Distribuzione Moderna resta alta l’attenzione a monitorare l'evoluzione dei prezzi lungo la filiera e a contrastare richieste di aumenti ingiustificate, che si ripercuoterebbero negativamente sul potere di acquisto delle famiglie. La tutela della capacità di spesa delle persone, la tenuta dei consumi e il sostegno alle filiere del made in Italy restano la priorità in un quadro economico che rimane di grande incertezza.
Fonte: Federdistribuzione