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25 giugno 2026

Frutech, a novembre la nuova edizione

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Presentato al Masaf Frutech 2026, la fiera internazionale dedicata all’innovazione tecnologica per il comparto ortofrutticolo e agroalimentare, in programma dal 25 al 27 novembre 2026 presso SiciliaFiera a Misterbianco (Catania).

Frutech si conferma un appuntamento sempre più strategico per il confronto tra imprese, ricerca, istituzioni e mercati, con l’obiettivo di accompagnare la transizione del settore verso modelli produttivi più innovativi, sostenibili e competitivi. La scelta della Sicilia non è casuale. Prima regione italiana per valore della produzione ortofrutticola e leader nazionale per superfici biologiche, l’isola rappresenta uno dei principali motori dell’agroalimentare italiano. 

Un patrimonio che si traduce in 67 produzioni a Indicazione geografica, di cui 19 ortofrutticole, e in una Dop economy che supera i 550 milioni, oltre alla proclamazione come regione europea della gastronomica 2025. Frutech nasce proprio per valorizzare questa centralità, trasformando la Sicilia in una piattaforma di dialogo tra le filiere produttive del Mediterraneo, l’innovazione tecnologica e i nuovi scenari del commercio internazionale. 

"Frutech rappresenta un’importante occasione per valorizzare la qualità delle produzioni italiane, ma soprattutto per mettere al centro innovazione, sostenibilità e ricerca - ha dichiarato il sottosegretario al Masaf Luigi D’Eramo - La forza dell’agroalimentare italiano risiede non solo nell’eccellenza dei suoi prodotti, ma anche nei territori, nei paesaggi e nelle comunità che li generano. Manifestazioni come questa contribuiscono inoltre a rafforzare il ruolo strategico delle aree interne e dell’intero sistema agricolo nazionale".

Obiettivo: diventare un punto di riferimento internazionale

Per Nino Di Cavolo, presidente di SiciliaFiera, la terza edizione punta a consolidare il ruolo della manifestazione come riferimento internazionale per l’innovazione della filiera ortofrutticola: "Solo attraverso il dialogo tra ricerca, imprese e territorio sarà possibile costruire modelli produttivi più resilienti e competitivi in grado di valorizzare il contributo di un territorio che rappresenta circa il 18% della produzione agricola italiana e conta oltre 220 mila aziende agricole. La crescita della manifestazione e dell’interesse verso l’evento trova conferma anche nei risultati dell’edizione 2025: circa 150 espositori, quasi 4mila visitatori profilati e di settore provenienti dall’Italia e dall’estero, oltre 20 convegni dedicati ai temi più attuali dell’innovazione agricola".

Uno degli elementi distintivi di Frutech 2026 sarà la forte vocazione internazionale. "L’Italia è leader mondiale nelle tecnologie per la trasformazione agroalimentare, con una quota di mercato vicina al 18% e oltre 5,2 miliardi di export - ha sottolineato Maurizio Forte, direttore centrale per i settori export Ice, agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane - Per questo abbiamo scelto di sostenere Frutech con un programma di incoming che porterà a Misterbianco 30 operatori qualificati provenienti da 15 Paesi, dall’Europa orientale ai Balcani, dal Mediterraneo all’America Latina e ai Paesi del Golfo".

"Sosteniamo con entusiasmo questa vetrina d'eccellenza, che promuove l'innovazione sostenibile e apre la strada a nuove, fruttuose collaborazioni bilaterali e transnazionali nel comparto agroalimentare - continua Giovanni De Luca, console onorario della Repubblica di Bulgaria per la Sicilia orientale - Come console, sono orgoglioso che il Frutech permetta finalmente alle imprese siciliane di fare rete e mostrare l'agritech d'eccellenza qui in Sicilia, abbattendo i costi delle trasferte al nord o in Europa. È un passo storico per connettere direttamente la nostra filiera alla Bulgaria e al Mediterraneo".

Anche il mondo della rappresentanza agricola guarda con interesse alla crescita della manifestazione. "Le imprese sono chiamate a essere sempre più competitive a livello internazionale, sostenibili e tecnologicamente avanzate - ha evidenziato Sandro Gambuzza, vicepresidente di Confagricoltura - Favorire il trasferimento dell’innovazione, l’internazionalizzazione e la valorizzazione delle eccellenze territoriali è oggi una priorità. Grazie alla vocazione agricola, alla posizione e alla capacità imprenditoriale, la Sicilia può svolgere un ruolo centrale nel dialogo agroalimentare del Mediterraneo. Confagricoltura continuerà pertanto a sostenere Frutech, contribuendo allo sviluppo di un progetto orientato al futuro dell’agricoltura italiana".

Spazio ai giovani

 Tra le iniziative più apprezzate della scorsa edizione figura il progetto Gli studenti universitari incontrano le imprese. "Frutech consente agli studenti di entrare in contatto diretto con il mondo produttivo e alle aziende di intercettare nuove competenze - ha spiegato Stefano La Malfa, professore ordinario dell’Università di Catania - Allo stesso tempo permette al grande pubblico di conoscere l’agricoltura reale, fatta di innovazione, trasferimento tecnologico e capacità imprenditoriale".

Accanto all’area espositiva, Frutech 2026 proporrà un ricco calendario di convegni, workshop e seminari tecnico-scientifici dedicati ai temi chiave del settore: innovazione varietale, sostenibilità, digitalizzazione, meccanizzazione, filiere vivaistiche, tutela delle produzioni tipiche, competitività delle imprese e nuove prospettive dei mercati internazionali.


Fonte: Frutech


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