Frutta a guscio ed essiccata

09 luglio 2026

Castagno, il Castanetum flower festival celebra la fioritura

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All’inizio dell’estate il castagno sboccia con i suoi fiori, da cui nasceranno i generosi frutti dell’autunno. Assistere alla fioritura di questi è un affascinante spettacolo che l’Associazione nazionale Città del castagno celebra con la prima edizione del Castanetum Flower festival che si sta svolgendo fino al 20 luglio in oltre 40 Comuni lungo la penisola. 

Un evento diffuso da vivere insieme alla natura, riscoprendo il ruolo della castanicoltura nello scenario delle aree interne e dell’economia di montagna. Una vetrina aperta soprattutto al grande pubblico, ma anche un’importante occasione di confronto tra produttori, istituzioni e operatori sui temi della valorizzazione delle aree interne, della tutela della biodiversità e delle opportunità legate al turismo. 

Il Comune di Zocca (Modena) ha aderito alla manifestazione con un appuntamento in programma giovedì 10 luglio che sarà incentrato sulla visita al Castagneto secolare di Case Remolino. Parteciperanno Silvia Bartolini di Slow Food Emilia-Romagna e il sindaco di Zocca Federico Ropa. I castanicoltori Manuel, Luca, Stefano e Amabile guideranno i partecipanti nel cuore del castagneto secolare per illustrare l’importanza della fioritura del castagno.

Sabato 11 luglio e il successivo 18, il festival Castanetum flower festival farà tappa per due giornate anche nel Comune di Alto Reno Terme (Bologna) che, in accordo con l'Accademia dell'agricoltura, organizza visite guidate gratuite al castagneto didattico sperimentale di Granaglione che, oltre a rappresentare un laboratorio permanente sullo studio delle relazioni suolo-pianta, si propone di valorizzare i caratteri nutrizionali del frutto del castagno e delle filiere produttive che ne possono derivare. 

Un comparto che vale tra i due e quattro miliardi l'anno

Il castagno rappresenta una delle eccellenze più autentiche del territorio italiano, innanzitutto, dell’intera filiera agroalimentare dedicata al frutto e ai suoi trasformati di base, innovativi e gourmet, e a quella del legno. 

Emergente e crescente è l’aspetto del turismo esperienziale, la riscoperta dei territori montani attraverso percorsi lenti e attività di benessere naturale. “Castanetum Flower Festival – dice Lorenzo Fazzi, presidente dell’Associazione nazionale città del castagno, castanicoltore - è una iniziativa che si inserisce nella promozione della Strada nazionale del castagno, per preservare identità e produzioni locali di eccellenza che hanno un potenziale di alta crescita, creare un’occasione di accoglienza sui territori, con un effetto di destagionalizzazione dell’economia della castanicoltura. L’evento permette di andare alla scoperta di questo mondo e delle sue molteplici filiere”. 

L’Italia è tra i Paesi europei con maggiore diffusione del castagno. L’economia della montagna in Italia ha nella castanicoltura, con i suoi 700.000–800.000 ettari di castagneti, un asset strategico di valorizzazione sociale e patrimoniale molto importante, tenuto conto che il peso economico del comparto oscilla tra i due e i quattro miliardi all’anno con ampi margini di crescita. 

La filiera sostiene circa 18mila aziende e dà lavoro a 25 mila persone direttamente, con un indotto di 50.000 addetti (di cui il 20% sono giovani sotto i 40 anni). “Castanetum Flower Festival – spiega il consulente di marketing imolese Massimo Seragnoli,– apre le porte a una nuova stagione, quasi a un rinascimento della castanicoltura, con la scoperta di luoghi, paesaggi, comunità dove i castagneti sono boschi-giardino accoglienti che offrono nuove esperienze per un turismo rigenerante tra itinerari e produzioni gastronomiche locali”.

Castanetum Flower Festival, organizzato da Associazione nazionale città del castagno, evento nazionale diffuso, gode del sostegno di partner istituzionali e ambientali di rilievo, tra cui Anci (Associazione nazionale comuni italiani), Uncem (Associazione nazionale Comuni Comunità Enti montani), Legambiente, Slow Food, Unpli (Unione nazionale Pro Loco d’Italia), Federparchi e in particolare del Patrocinio delle Regioni Emilia-Romagna, Toscana e Sicilia. 


Fonte:  Associazione nazionale città del castagno

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