In primo piano e attualità

29 giugno 2026

Caldo record, in crisi la refrigerazione nella Gdo

216

L'ondata di caldo che sta interessando gran parte dell'Europa nella seconda metà di giugno sta mettendo sotto pressione anche attività commerciali e infrastrutture. Temperature prossime o superiori ai 40 gradi sono state registrate in diversi Paesi europei, e anche l'Italia sta affrontando una fase di caldo intenso con numerose città sottoposte ai livelli massimi di allerta.

In questo scenario, le temperature eccezionalmente elevate stanno creando difficoltà anche ai sistemi di refrigerazione della grande distribuzione. Un esempio di quanto sta accadendo nella Gdo arriva dalla Svizzera, dove diverse filiali Migros hanno registrato problemi agli impianti frigoriferi, con conseguenti limitazioni temporanee alla vendita di alcuni prodotti freschi e surgelati.

Migros, problemi ai banchi frigoriferi

La situazione più critica si registra alla Migros Les Cygnes, nei pressi della stazione Cornavin di Ginevra. Negli ultimi giorni diversi banchi frigoriferi hanno smesso progressivamente di funzionare. Sabato scorso, con temperature esterne arrivate a 37 gradi, il personale ha abbassato le serrande dei banchi refrigerati per cercare di mantenere le condizioni corrette di conservazione.

Limitazioni anche in altre filiali

Problemi analoghi sono stati segnalati in altri punti di vendita del Paese. In due supermercati del Canton Argovia alcuni prodotti surgelati sono stati temporaneamente ritirati dalla vendita e torneranno disponibili solo quando le celle frigorifere avranno raggiunto nuovamente le corrette condizioni di esercizio.

Anche in una filiale di Soletta diversi clienti hanno trovato gli scaffali refrigerati quasi vuoti.

Impianti monitorati

Contattata dai media svizzeri, Migros Aare ha confermato che nella filiale di Soletta sono in vigore limitazioni sui prodotti refrigerati. Secondo la cooperativa, le temperature esterne estremamente elevate compromettono il funzionamento degli impianti, poiché il raffreddamento tramite ricambio d'aria non riesce più a operare in condizioni ottimali.

Per garantire la sicurezza alimentare, l'azienda ha deciso di ridurre il carico o spegnere circa la metà degli impianti interessati, mantenendo un monitoraggio costante delle temperature nei sistemi ancora attivi. Il ritorno alla piena disponibilità dei prodotti è previsto con il miglioramento delle condizioni meteo.

Refrigerazione commerciale, il settore accelera

Il caso Migros arriva in una fase di profonda trasformazione per la refrigerazione commerciale, chiamata a confrontarsi con nuove normative europee e con l'evoluzione tecnologica degli impianti.

Secondo Epta, il settore sta vivendo un cambio di paradigma determinato dal nuovo Regolamento europeo F-Gas 2024/573 e dai provvedimenti collegati alla progettazione ecocompatibile dei prodotti, alla circolarità dei materiali e alla gestione delle sostanze utilizzate nei sistemi frigoriferi.

Tra i dossier più rilevanti c'è anche la possibile restrizione europea dei Pfas, che potrebbe accelerare il superamento di una parte dei refrigeranti sintetici oggi impiegati e favorire ulteriormente l'utilizzo di alternative a minore impatto ambientale.

Parallelamente, la refrigerazione commerciale sta investendo sulla digitalizzazione. Secondo Francesco Mastrapasqua, institutional affairs senior manager di Epta, nei prossimi anni il punto di vendita sarà sempre più un sistema connesso, in grado di monitorare in tempo reale consumi, funzionamento delle apparecchiature e necessità di manutenzione.

Un altro tema centrale riguarda le competenze tecniche. L'introduzione di nuovi refrigeranti, la gestione di impianti più complessi e l'utilizzo di strumenti digitali richiedono una formazione continua degli operatori. Per questo Epta sta sviluppando programmi dedicati all'aggiornamento professionale dei tecnici attraverso collaborazioni con istituti formativi e una rete internazionale di training center.

Potrebbe interessarti anche