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06 luglio 2026

Austria, taglio dell’Iva su frutta e verdura selezionate

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Come riferisce Fruchthandel, dal primo luglio 2026 l’Austria ha abbassato l’Iva su una selezione di alimenti di base, con un impatto anche su frutta e verdura.

La nuova aliquota del 4,9% riguarda in particolare frutta e verdura considerate centrali nel fabbisogno quotidiano, ma la misura non coinvolge tutto il comparto e lascia fuori, tra gli altri, ananas e avocado.

Nel perimetro della frutta rientrano mele, pere, mele cotogne e diversi frutti di stagione come albicocche, ciliegie, pesche e prugne. Sul fronte degli ortaggi, la lista include patate, pomodori, cipolle, aglio, porri, insalate, carote, cetrioli, fagioli, piselli, asparagi, zucca, melanzane e peperoni, oltre alle verdure surgelate.

La scelta del governo federale austriaco punta ad alleggerire il peso dei prezzi alimentari sulle famiglie, in un contesto che resta segnato da costi elevati. Secondo le stime ufficiali, il risparmio medio per nucleo familiare sarebbe di poco meno di 100 euro l’anno.

Resta però aperto il tema più delicato: chi beneficerà davvero della misura? La Federazione stiriana degli agricoltori teme che il taglio fiscale finisca per avvantaggiare anche i prodotti importati da Paesi terzi, spesso con standard produttivi considerati inferiori. Il punto, per il settore agricolo, è che uno strumento fiscale pensato per sostenere il cibo di base dovrebbe avere un impatto diretto sull’agricoltura domestica.

Non mancano inoltre dubbi sull’effettivo trasferimento del vantaggio fiscale ai consumatori. L’associazione foodwatch si dice scettica e osserva che, in diversi casi, i prodotti a marchio del distributore sono stati proposti allo stesso prezzo, un segnale che riapre il tema della concorrenza nella distribuzione e della trasparenza dei listini.

Per finanziare la misura, il governo austriaco prevede nuove entrate legate ai materiali plastici non riciclabili e alle confezioni provenienti da Paesi terzi. Parallelamente sono state annunciate ulteriori misure di contenimento dei prezzi alimentari, dai controlli sugli sconti alla lotta contro le pratiche scorrette, fino a una maggiore trasparenza lungo la filiera e a un rafforzamento degli strumenti di monitoraggio.


Fonte: Fruchthandel

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