La Spagna conferma il suo ruolo di primo piano nel comparto agroalimentare europeo. A testimoniarlo, come riporta Fruitnet.com, è l’Osservatorio sul settore agroalimentare spagnolo nel contesto europeo: il rapporto realizzato dall’Istituto valenciano di ricerca economica (Ivie) e presentato a Madrid dal gruppo bancario Cajamar.
Un dato emerge con forza: nel 2025 il comparto agroalimentare spagnolo ha generato 137,38 miliardi di valore aggiunto lordo (Val), pari al 9% del Pil nazionale. Il Paese si posiziona così al di sopra della media europea che si attesta intorno al 6%. All’interno del contesto europeo contribuisce per il 13% al valore aggiunto lordo totale del settore, piazzandosi al quarto posto per dimensioni.
Export da record
Record storico per l’export che ha raggiunto i 79,391 miliardi, con un aumento del 2,8% rispetto all’anno precedente: si tratta di più del 20% delle esportazioni totali di prodotti spagnoli.
Il settore ortofrutticolo rappresenta il principale esportatore agroalimentare comprendo il 27,8 per cento del totale. La frutta e la frutta secca rappresentano il 15,6%, mentre gli ortaggi e i legumi costituiscono il 12,5%.
Anche sul fronte occupazionale, il contributo del comparto è importante. Il rapporto evidenzia che, sempre nel 2025, il settore agroalimentare spagnolo ha dato lavoro a oltre 2,6 milioni di persone, ovvero a circa l’11,5% della forza lavoro nazionale, contro una media europea del 9,8%.
La necessità di attrarre i giovani
Numeri importanti che evidenziano la crescita e il ruolo della Spagna nel settore agroalimentare, ma che non mettono al riparo il Paese da alcune criticità. Fruitenet.com evidenzia quindi anche le sfide a cui le aziende del settore vanno incontro, così come sottolineate dallo stesso rapporto.
Tra gli aspetti da tenere sotto osservazione, il problema legato all’invecchiamento della forza lavoro, a cui si collegano anche le difficoltà nel ricambio generazionale, così come la scarsa presenza femminile in determinate realtà produttive. Situazioni da cui nemmeno l’Italia è esente.
Secondo il rapporto ciò implica “la necessità di attrarre giovani talenti, migliorare le condizioni di lavoro e orientarsi verso un settore più inclusivo e socialmente equilibrato”. L’innovazione si profila così come elemento chiave per lo sviluppo futuro, insieme alla promozione della digitalizzazione e all’adozione di nuove tecnologie.
Fonte: Fruitnet.com