Agea ha partecipato - nellaThe Dome del Campus della Luiss (Libera università degli studi sociali Guido Carli) - all’evento Shaping the future of the Eu anti-fraud architecture: an open debate. Incontro del progetto europeo Betkpnext (Better knowledge for the next generations) dedicato alla tutela dei fondi agricoli europei.
Il progetto cofinanziato dall’Ufficio europeo per la lotta antifrode (Olaf) nell’ambito del programma Euaf è stato realizzato in una consolidata collaborazione istituzionale con il nucleo della Guardia di Finanza del Dipartimento per gli affari europei della presidenza del Consiglio dei Ministri, nella sua funzione di segreteria tecnica del Colaf.
L'approccio di Agea
L’approccio integrato adottato dall’agenzia è stato illustrato dalla dirigente dell’ufficio antifrode e risk compliance Silvia Di Giamberardino: in qualità di organismo responsabile della gestione e erogazione dei fondi della Pac in Italia, Agea svolge infatti, un ruolo centrale nel garantire la corretta utilizzazione delle risorse europee, assicurando il rispetto della normativa Ue e nazionale e contribuendo in modo diretto al contrasto delle frodi.
L’ufficio istituito nel 2024 opera lungo alcune direttrici strategiche quali l’analisi dei rischi, la data intelligence, il coordinamento istituzionale e la gestione delle segnalazioni.
Agea ha risposto così, prontamente, a quanto strategicamente voluto dal ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida: l’istituzione della cabina di regia per i controlli agroalimentari al Masaf vede infatti, la costante e attiva partecipazione di Agea proprio per il rafforzamento dell'azione antifrode con il dichiarato obiettivo di garantire la qualità del Made in Italy e la tutela dei consumatori.
Gli strumenti operativi
L’intervento ha evidenziato i due strumenti operativi chiave dell’approccio antifrode dell’Agenzia: il sistema integrato ARACHNE+, la piattaforma nazionale antifrode Agea che consente di effettuare controlli ex ante ed ex post attraverso indicatori di rischio, analisi avanzate, machine learning e sistemi di alert in grado di individuare anomalie e potenziali frodi lungo l’intero ciclo dei fondi europei. E il servizio di segnalazioni anonime, nel solco del modello realizzato da Olaf, che consente ai cittadini di contribuire attivamente alla tutela delle risorse pubbliche attraverso l’invio sicuro di segnalazioni, oggetto di un’approfondita attività istruttoria (https://segnalazioni.agea.
L’intervento si è concluso con l’affondo sulle tecnologie avanzate di monitoraggio del territorio, tra cui sistemi satellitari, strumenti di analisi dei dati e algoritmi di intelligenza artificiale. Tutti strumenti sviluppati e già operativi a supporto della prevenzione dei rischi e della verifica dell’utilizzo corretto dei fondi.
Nato come occasione di confronto aperto tra accademici ed esperti appartenenti a istituzioni europee e nazionali, l’evento si è distinto per interventi mirati non solo all’analisi critica dell’attuale architettura antifrode e all’individuazione delle future sfide della governance antifrode, ma soprattutto alla formulazione di proposte concrete di riforma. Tali proposte, raccolte in un policy brief, sono finalizzate a rafforzare l’efficacia degli strumenti di prevenzione, controllo e recupero delle risorse.
L’obiettivo è sviluppare una visione integrata e condivisa della tutela degli interessi finanziari dell’UE in un contesto sovranazionale caratterizzato da risorse straordinarie e responsabilità crescenti ma anche da scenari geopolitici che trovano nel potenziamento dei meccanismi di tutela dei fondi Ue, la difesa della legalità, della trasparenza e della fiducia dei cittadini non trascurando, necessariamente, l’impatto dell’innovazione tecnologica.
Fonte: Agea