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Mango: cosa chiedono gli europei

Sempre più ricercati i frutti già tagliati e ready to eat. Ma cresce la competizione con le produzioni locali

Il mango in Europa è sempre più acquistato tagliato fresco e, anche, pronto da mangiare. Due proposte che aumentano l’esperienza positiva del consumatore e offrono diverse opportunità. Va anche ricordata, però, la crescente preferenza per la frutta locale. Preferenza che può indurre fluttuazioni nella domanda di mango. Di seguito l’analisi dei trend pubblicata nello studio sul mercato europeo del mango, realizzato da ICI Business per il Centro per la promozione delle importazioni dai Paesi in via di sviluppo (CBI).

I manghi appena tagliati piacciono di più

I consumatori che acquistano un frutto tropicale (più costoso) come il mango, cercano una buona esperienza e un prodotto di qualità che si adatti al loro stile di vita veloce. In un certo senso, i manghi maturi, pronti al consumo e tagliati freschi rappresentano una scelta sicura e facile per le persone. Chi esporta in Europa può aggiungere valore proprio attraverso la lavorazione o fornendo la frutta alla giusta maturazione.

Mango maturato sulla pianta e pronto da mangiare

I manghi maturati sull’albero e trasportati per via aerea offrono il gusto migliore, mentre la maturazione nel Paese di destinazione offre al consumatore un’alternativa più economica.

Negli ultimi anni le conoscenze e l’esperienza sulla maturazione della frutta sono via via aumentate e la tecnologia sempre più raffinata. Aziende specializzate offrono la maturazione della frutta come servizio, come l’olandese LBP (Logistic Business Partners), mentre grandi fornitori di frutta come Ripenow e Nature’s Pride hanno implementato le proprie strutture di maturazione. Il modo migliore per rifornire le aziende di maturazione è collaborare in modo sinergico e ottimizzare i tempi di raccolta della frutta.

Mango tagliato fresco

Anche i manghi tagliati freschi vengono raccolti maturi. Offrono convenienza e qualità allo stesso tempo. Ecco perché questo segmento è in crescita, soprattutto nei paesi con un’elevata domanda di prodotti convenience, quali il Regno Unito e i Paesi Bassi. Ma anche i paesi dell’Europa meridionale, Spagna e Italia, stanno spingendo questo mercato. Fare arrivare i manghi perfettamente maturi ai consumatori europei richiederà agli esportatori di mantenere un perfetto controllo della qualità.

Un’azienda che è entrata con successo nel mercato dei manghi appena tagliati è l’azienda britannico-ghanese Blue Skies. I suoi frutti si trovano nei supermercati Tesco e, dal 2019, la sua gamma di manghi freschi tagliati anche in Carrefour. Oltre al Ghana e al Regno Unito, l’azienda ha siti di coltivazione e lavorazione in Brasile, Egitto e Sudafrica per garantire la flessibilità delle forniture e assorbire meglio le fluttuazioni di mercato.

Per un fornitore, entrare nel business del mango tagliato può avere importanti implicazioni soprattutto per quanto riguarda il rispetto delle norme Ue sulle condizioni sociali dei lavoratori e sui requisiti di sicurezza alimentare. Bisogna anche avere una logistica efficiente ed essere in grado di lavorare con grandi volumi e bassi margini.

Per chi esporta in Europa è meglio stabilire prima delle alleanze che assicurino un mercato per i manghi tagliati. Con le giuste alleanze, i manghi freschi tagliati possono fornire un segmento in cui non tutti sono in grado di entrare. A lungo termine, poi, bisogna prevedere di garantire la sostenibilità del prodotto. Questo è importante perché il mercato è  sempre più orientato verso la riduzione degli imballaggi di plastica e della frutta trasportata per via aerea.

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Foto d’archivio

Crescente preferenza per la frutta locale di stagione

Anche se l’interesse per la frutta tropicale ed esotica è in crescita costante sul mercato europeo, c’è anche una altrettanto crescente preferenza per la frutta di produzione locale e di stagione. Cosa che non frenerà certo l’interesse per il mango, ma che deve comunque far pensare i fornitori a una concorrenza più agguerrita da parte dei produttori locali.

I principali fattori che spingono i consumatori a mangiare prodotti locali e stagionali sono l’idea che siano più freschi e sostenibili, perché c’è meno trasporto. Ma anche il prezzo può essere un fattore a sostegno dell’acquisto locale. Secondo le aziende di frutta, a volte è difficile fornire frutta tropicale o esotica quando ci sono molti frutti locali di stagione sul mercato, perché i prodotti locali sono spesso economici e abbondanti. Tra l’altro, le problematiche e i costi della logistica durante la pandemia di Covid-19 hanno dato agli acquirenti un motivo in più per comprare frutta locale.

L’approvvigionamento locale offre anche ai retailer un migliore controllo delle catene di approvvigionamento e una maggiore trasparenza. E una catena di approvvigionamento più controllata e più breve si traduce in un prodotto di migliore qualità.

Difficile che la frutta locale riduca la popolarità del mango, ma può sicuramente influenzarne il consumo. Consumo che continuerà a crescere finché i manghi potranno essere competitivi con la frutta locale. Anche se potrebbero esserci ampie fluttuazioni nella domanda, specialmente in estate e durante la stagione spagnola del mango. Ai fornitori viene chiesta massima flessibilità nei prezzi e nei mercati di esportazione. Dato che il commercio dei manghi non è tra i più stabili, potrebbe essere difficile trovare acquirenti disposti a impegnarsi in volumi e prezzi fissi.

Questi e altri trend saranno esaminati durante il Tropical Fruit Congress in programma il 6 maggio al Macfrut di Rimini. Myfruit.it è media partner dell’evento e in queste settimane pubblicherà aggiornamenti puntuali sul mercasto e i consumi di frutta esotica in Italia e in Europa.

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