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Packaging e Tecnologie

Frutta e ortaggi più buoni con l’agrovoltaico intelligente

fotovoltaico

Esperienze in Kenia, Italia e Spagna. Si punta al doppio raccolto: agricolo ed energetico. Più qualità e meno sprechi

Sarà sempre più doppio raccolto. Nella stessa superficie di terreno ai prodotti agricoli si aggiunge  e si somma la produzione di energia utile a ridurre la bolletta. Ma non è finita qui. Grazie al fotovoltaico frutta e verdura aumentano la qualità e si riducono pure gli sprechi. Sugli effetti positivi dei pannelli myfruit.it ha scritto del progetto in Kenia dedicato a cavoli, melanzane e lattughe coltivati all’ombra di un impianto fotovoltaico. Risultati qualitativamente buoni e  validati dall’Università di Sheffield, World Agroforestry e Latia Agripreneurship Institute.

In Spagna l’uva sotto i pannelli diventa più buona

Sul tema fotovoltaico e tecnologia 4.0 in campo si registrano sperimentazioni anche  in Italia, ma l’ultimo annuncio arriva dalla Spagna. Più precisamente dall’azienda Iberdrola che ha studiato gli effetti di un impianto fotovoltaico sulla vite. Un progetto pilota avviato nella città di Guadamur che viene definito: “Il primo impianto agrovoltaico intelligente della Spagna“.

Rispetto ad un impianto tradizionale e fisso, che comporta comunque benefici, la tecnologia 4,0 rende intelligente il pannello. In pratica si permette di adattare la disposizione dei moduli alle esigenze delle piante, in modo da regolare l’incidenza del sole e quindi la temperatura attraverso l’ombreggiatura dei pannelli. In questo modo si migliora la qualità delle uve proteggendo le viti con le ombre dei pannelli grazie a inseguitori intelligenti.

Algoritmo e intelligenza artificiale in campo

Il sistema è composto da  inseguitori controllati da un algoritmo di intelligenza artificiale in grado di determinare la posizione ottimale del pannelli solari posizionati sulle viti in un dato momento. Il grado di inclinazione è stabilito in base alle informazioni raccolte dai sensori, che registrano, tra gli altri, dati relativi alla radiazione solare, all’umidità del suolo, alle condizioni del vento e allo spessore del tronco della vite.

Si tratta di informazioni utili anche per ottimizzare l’irrigazione quindi ridurre al necessario il consumo di acqua.  Stesso discorso si può estendere alla regolazione dei trattamenti con i fitofarmaci. L’autosufficienza energetica dell’azienda va di pari passo con il miglioramento della conduzione aziendale. In questo modo: “L’efficienza, la competitività e la sostenibilità dell’azienda agricola sono migliorate. Iberdrola monitorerà i risultati del progetto nel prossimo anno, il che le consentirà di continuare a perfezionare questo sistema innovativo”.

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