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Ingrosso

Dai mercati: asparagi a metà prezzo, lattughe a 60 cent

Buone quotazioni ma poche vendite per i meloni siciliani. Prime pesche e nespole spagnole. Le arance Tarocco tengono il prezzo

Mercati con ortaggi in caduta: asparagi con prezzo quasi dimezzato, lattughe a 60 cent, poi  prime angurie siciliane a 1,40 euro il chilo. Resta abbondante l’offerta di fragole, ma le quotazioni sono in ribasso. Chiusa la parentesi pasquale  in calo i quantitativi. Le città turistiche aspettano l’arrivo degli turisti stranieri per aumentare le vendite.

A Vittoria mercato pesante, meno che per i meloni. Angurie a 1,40 euro

Non è florida la situazione al mercato primario di Vittoria. Questa l’analisi di Giuseppe Zarba, presidente Fedagro Vittoria: “Mercato pesantissimo con tutti gli articoli tranne i meloni. La tendenza è al ribasso per quasi tutti gli articoli”. Vediamoli: “Pomodori Ciliegino 1,60 euro il kg,  grappolo 1 euro,  Piccadilly 1,30 euro, Pixel 1,50,  Datterino rosso 2,20 e giallo  4,50 euro il kg, ovetto verde 1 euro. Al ribasso anche gli altri ortaggi: cetrioli: 0,45 euro, zucchine 0,50, melanzane tonde 0,50, violette 0,70, peperoni rossi 1,20 e gialli 1,50“.

Bene i meloni:” Cantalupo e buccia verde 1,40 euro il kg, varietà Proteo 1,80 mentre la mini anguria quota 1,40 euro il chilo“.

A Verona forte calo dei prezzi degli asparagi

Il mercato ortofrutticolo di Verona come spiega a myfruit.it Andrea Bonizzi, agronomo e responsabile qualità e listino prezzi, ha registrato “una settimana con diminuzione dei quantitativi movimentati e il calo dei prezzi“. A causa? “Incidono l’aumento delle temperature anche al Nord e infatti si vedono anche articoli di produzione locale. Una buona offerta associata al calo dei consumi. A Verona chiusa la stagione invernale ora mancano le aziende del Trentino mentre il turismo sul lago deve ancora partire”.

Vediamo i prodotti. ha visto un significativo calo nei prezzi degli asparagi, quasi dimezzati rispetto al periodo pre-pasquale. “Attualmente gli asparagi bianchi veneti calibro 22+ extra si vendono a 8 euro il kg, con un progressivo abbassamento fino a 6/7 euro per le prime categorie, e ulteriormente fino a 4,50 euro per calibri 16/22. I calibri 12/16 hanno un prezzo intorno ai 3,80 euro, mentre per quelli tra 10/12 il prezzo si attesta sui 3 euro”.

La varietà verde veneta, pugliese, campana e sarda, rispetto al bianco, ha prezzi inferiori. “Andando nel dettaglio, gli asparagi verdi provenienti da Veneto, Puglia, Campania e Sardegna presentano prezzi più bassi rispetto a quelli bianchi. Ad esempio, per i calibri 22+ si registrano prezzi intorno ai 6 euro, per i calibri 16/20 si situano tra i 4,80 e i 5 euro, mentre per i calibri 12/16 si aggirano sui 3,50 euro. Il calibro più piccolo, 10/12, quota 2,70 euro”.

Stabilità del cavolfiore e del radicchio nei mercati

“Per quanto riguarda il cavolfiore, si osserva una stabilità con prezzi intorno ai 0,70 euro per la prima categoria da sei pezzi. Il radicchio mantiene il  prezzo. Il prodotto fresco rosso tondo si attesta intorno ai 2 euro, il 3 kg quota 6 euro. Simile è la quotazione per il rosso lungo e semilungo Verona, da 2,50 a 3 euro.  Ultime quote riguardano il tardivo Treviso che variano da 5  fino ai 6 euro il kg per l’extra”.

Lattughe a 60 cent, in calo i piselli, bassi i carciofi

“Il mercato registra un abbassamento nei prezzi delle lattughe,  la Gentile locale ha  prezzi che oscillano tra i 0,55 euro per la prima categoria e gli 0,80 euro per l’extra. Anche la Cappuccia locale e quella  proveniente dalla Campania si attesta sui 0,60 euro. Per l’Iceberg, filmata  dalla Spagna, si registrano prezzi di 1,30 euro. I finocchi rimangono stabili tra gli 0,80 e 1 euro, mentre le melanzane siciliane hanno un prezzo intorno all’1/1,10 euro mentre le varietà viola, striata e lunga quotano tra 1,60 e massimo 2 euro il kg per la viola”.

“I piselli siciliani registrano una  diminuzione con quotazione da 3,50 rispetto ai 3 euro della settimana scorsa e si è in attesa del prodotto locale. Nel mercato abbiamo le prime zucchine locali, poi Fondi, Sicilia mentre l’origine Spagna quasi non viene più scaricata. I prezzi rimangono stabili ma con tendenza al ribasso: per i calibri 14/21 in più strati la quotazione è 0,75 euro per la Sicilia e fino a 0,70 euro per le produzioni locali, che possono scendere a 0,60 il kg  in caso di qualità inferiore. I peperoni, siciliani hanno prezzi di 1,80 euro per il doppio e tra 2 e 2,20 euro il kg  per quelli in padella monostrato. Infine i  carciofi, i prezzi rimangono stabili e particolarmente bassi: il Romanesco si aggira sui 0,45 euro a capolino, il Violetto e il Tema tra i 0,30 e i 0,40 euro per il capolino più grosso”.

Fragole in calo, meloni sui 2,50 euro ma poca vendita. Stabili le arance

Il quadro delle fragole spiega Bonizzi: “Hanno subito un leggero calo rispetto al periodo pasquale. Nello specifico, le fragole extra della Basilicata sono in vendita fino a 4,50 euro per la prima categoria il prezzo si attesta tra i 3,90 e i 4 euro, scendendo fino a 3 euro per la seconda. Le  fragole da altre regioni come la Campania presentano variazioni di prezzo, con quotazioni che vanno da 2,50 a 3,80 euro  il kg per il prodotto extra. Si vedono le prime quote dall’ Emilia-Romagna in cerca di quotazione, mentre quelle locali saranno disponibili entro dieci giorni.

I meloni retati dalla Sicilia, in confezioni da 6 pezzi, stanno riscontrando difficoltà nella vendita, con prezzi compresi tra 2 e 2,50 euro. Gli agrumi mantengono una certa stabilità nei prezzi, con valutazioni che vanno da 0,90 euro fino a 2 euro per il calibro 4 della varietà Tarocco.  I limoni a Verona quotano anche sotto l’euro. Le prime quotazioni per le pesche indicano prezzi alti.

Pesche e nespole dalla Spagna sui 4 euro

Si registrano ancora poche quote per pesche e nettarine, come detto a Verona, con origine Spagna e quotazioni sui 4 euro il chilo. Prezzo simile per le nespole, sempre origine Spagna, con  la varietà Ruchey da 2,50 a  4,50 euro il kg, ma con l’extra si superano anche i 7 euro il chilo.

I kiwi: ancora prodotto greco, verde da 2 a 4 euro. Il giallo sui 5

I listini dei mercati all’ingrosso per il kiwi verde da 120/130 grammi registrano un’ampia forbice. C’è ancora prodotto greco che oggi quota anche sotto i 2 euro, in media i prezzi vanno dai 3 ai 4 euro il chilo. la varietà gialla in media quota sui 5 euro conforme alla qualità con  prezzi minori in alcuni mercati, ma in altri si superano i 6 e si arriva ai 7 euro il chilo.

Listino esotico: Avocado sempre dai 4 ai 5 euro, cresce il passion fruit fino agli 8 euro

Non c’è grande movimento sui prezzi dell’avocado. Origine Israele per l’avocado della varietà Hass, ma c’è anche il prodotto peruviano. Ecco le quotazioni medie che non si discostano da quelle delle settimane scorse: Torino (Israele 4,40 euro il kg), Verona (Israele 4,10), Firenze (Israele 4,75), Rimini (Israele 5,25).
Il passion fruit dalla Colombia è al rialzo. In media quota dai 5 ai 6,50 euro il kg, ma in alcuni mercati come Rimini tocca gli 8. Torino (5,30), Firenze (6,70), Bologna (5,80), Napoli (5,10). La papaia brasiliana quota poco sopra i 4 euro.

I prezzi di mandorle, nocciole e noci nei mercati

Nei mercati all’ingrosso le mandorle californiane sgusciate alla rinfusa quotano dai 7 ai 9 euro il kg: Torino (8,50), Firenze (7), Bologna (9,50), Piacenza (9). La variante pelata può arrivare ai 12 euro il kg. Capitolo nocciole: soprattutto prodotto francese dai 6 ai 7 euro il kg. In alcuni mercati il prodotto italiano sui 12/13 euro.

Sulle noci la varietà Chandler dalla California quota 3,50/4 euro il chilo. La varietà Lara dall’Italia sui 7/8 euro, costano un po’ meno le francesi. Sui 4 euro la Franquette dalla Francia.

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