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Prugne della California: in sette mesi l’Italia aumenta l’import del 149%

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Il balzo record da agosto 2021 a febbraio 2022. Esther Ritson-Elliott: “Trend in crescita dal 2018 e stiamo proseguendo su questa strada”

Sono veri e propri numeri record quelli che arrivano dal California Prune Board (CPB), il consorzio che rappresenta tutta la filiera delle Prugne della California. Myfruit.it ne ha parlato con la director of international marketing and communications, Esther Ritson-Elliott.

Quali sono i trend dei consumi di Prugne della California in Europa e in Italia?

Negli ultimi anni le vendite di Prugne della California sono aumentate in maniera costante in Europa e in altri mercati. In Italia il loro valore di mercato ha registrato una crescita costante dal 2018. L’Italia si conferma un mercato chiave per il Consorzio. Le esportazioni di Prugne della California in Italia hanno mostrato infatti una crescita molto positiva, con un aumento del 149% in volume e del 98% in valore nel periodo agosto 2021/febbraio 2022 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (fonte: Fonte: FAS Data, April 2022). Questo andamento positivo prosegue anche oggi.

Quali novità sono emerse recentemente dalla ricerca scientifica sulle prugne?

Il California Prune Board è all’avanguardia nello studio che analizza la connessione tra prugne disidratate e la salute delle ossa attraverso numerose prove favorevoli raccolte nell’arco di 20 anni. Basandosi su questa notevole e vasta ricerca, il CPB ha recentemente presentato i dati scientifici pubblicati a sostegno del ruolo che le prugne disidratate possono svolgere per una salute ottimale delle ossa.

Nel recente articolo pubblicato su Advances in Nutrition “Il ruolo delle prugne disidratate nella modulazione delle vie infiammatorie per migliorare la salute delle ossa nelle donne in post menopausa”, i ricercatori della Pennsylvania State University hanno esaminato la relazione tra il consumo di prugne disidratate, stress ossidativo, infiammazione ed effetti favorevoli sulla salute delle ossa, riassumendo i risultati degli studi preclinici e clinici.
Gli effetti protettivi che le prugne disidratate esercitano sulle ossa nelle donne in postmenopausa sembrano essere collegati all’attività antiossidante e antinfiammatoria che le prugne disidratate stimolano nel corpo. Inoltre, gli autori hanno anche suggerito che l’effetto favorevole delle prugne disidratate sulle ossa può essere parzialmente spiegato dai cambiamenti nel microbiota intestinale, determinati dal consumo regolare di prugne disidratate.

Nello studio clinico “Gli effetti a breve termine delle prugne disidratate per il miglioramento della salute ossea negli uomini” – finanziato dall’Usda (Dipartimento statunitense dell’agricultura) e pubblicato di recente su Nutrients – i ricercatori della Florida State University hanno testato l’effetto del consumo giornaliero di prugne disidratate sul metabolismo osseo in 35 uomini di età superiore ai 50 anni che avevano subito una perdita ossea in passato. I primi risultati hanno mostrato una riduzione dell’osteocalcina, un biomarcatore del turnover osseo, e un aumento del cosiddetto rapporto Opg:Rankl, indicando che le prugne disidratate possono avere un effetto positivo sullo stato osseo dopo soli tre mesi di consumo quotidiano. Gli risultati preliminari fanno parte di uno studio più ampio che dovrebbe essere pubblicato nei prossimi 12-18 mesi.

Per concludere, i ricercatori della Pennsylvania State University hanno scoperto che il consumo quotidiano di prugne secche preserva la densità minerale ossea (BMD) dell’anca e protegge dall’aumento del rischio di fratture nelle donne in post menopausa. I risultati dello studio sono stati presentati nel marzo 2022 al Congresso mondiale sull’osteoporosi, l’osteoartrite e le malattie muscoloscheletriche, la principale conferenza clinica sulla salute delle ossa, delle articolazioni e dei muscoli.

Sono previste iniziative specifiche per promuovere i consumi?

Il California Prune Board svolge un’attività integrata di marketing e comunicazione per promuovere al meglio la conoscenza della qualità premium e del gusto distintivo delle Prugne della California. Per i consumatori nei prossimi mesi sono previste campagne Pr e progetti digital per promuovere sia l’alta qualità delle Prugne della California, sia la loro versatilità. In particolare, dopo il successo registrato nella primavera del 2021, il CPB rinnova nel 2022 l’attività di product placement nel programma televisivo “Cotto e Mangiato”. Le Prugne della California saranno presenti in cinque puntate del programma tv che accompagna i telespettatori italiani alla scoperta dei segreti della cucina casalinga in onda su Italia1, nella fascia centrale pre-news del mezzogiorno. Le Prugne della California saranno l’ingrediente protagonista di cinque ricette a cura degli chef di “Cotto e Mangiato” che prepareranno in diretta piatti originali. La partnership prevede la promozione del programma mediante post editoriali dedicati sugli account social di “Cotto e Mangiato”, mentre le proposte culinarie del programma saranno riprese dagli account Facebook e Instagram italiani delle Prugne della California. Tutte le puntate saranno disponibili anche sulla piattaforma Mediaset Play all’interno della pagina “Cotto e Mangiato”.

Quali gruppi di consumatori apprezzano maggiormente le Prugne della California?

Il perdurare dell’emergenza Covid-19 ha confermato anche per il 2021 il trend che vede i consumatori italiani più attenti al paese d’origine, alla qualità e ai benefici nutrizionali dei prodotti alimentari. Secondo un recente studio promosso online dal California Prune Board (studio promosso online dal California Prune Board con Rose Research durante il mese di luglio 2021 e condotto su un panel rappresentativo di 401 consumatori italiani – donne e uomini – tra i 16 e i 75 anni che vivono a Milano e hanno acquistato frutta secca, ndr), le Prugne della California sono un prodotto alimentare al quale sono riconosciute un’elevata qualità e caratteristiche nutrizionali benefiche dai consumatori italiani.

Mentre il 47% dei consumatori intervistati consuma le Prugne della California come snack, il 40% afferma che le usa anche come ingrediente salutare all’interno della propria dieta, inserendole in ricette per muesli, dolci, in abbinamento al formaggio o ad altra frutta e nella cucina quotidiana dei piatti principali. Il 52% degli interpellati, inoltre, ha dichiarato che la denominazione di origine “California” è un fattore decisivo per l’acquisto, mentre 6 su 10 identificano la California come il Paese che produce le prugne di migliore qualità con caratteristiche distintive quali grandezza, alta qualità, gusto, consistenza e proprietà nutrizionali benefiche per la salute. Il 28% degli interpellati ha, infine, dichiarato che acquisterà più Prugne della California se avrà più idee su come usarle in cucina, mentre il 24% se sapesse di più dei loro benefici per la salute.

Per rispondere a queste particolari esigenze dei consumatori italiani, il sito del CPB (www.californiaprunes.it) e gli account Social (Facebook e Instagram) offrono un’ampia selezione di ricette con numerose indicazioni sull’uso delle Prugne della California sia in piatti salati, sia dolci, mostrandone tutta la versatilità in cucina. Allo stesso modo, numerosi blog post e video pillole, creati e realizzati da Annamaria Acquaviva, dietista e nutrizionista per il Board in Italia, informano i consumatori su tutti i benefici nutrizionali delle Prugne della California.

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