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Trend e Mercati

La rivoluzione veg arriva anche in Spagna

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Quasi l’8% degli spagnoli ha sensibilmente ridotto il consumo di proteine animali. Lidl ha appena lanciato una linea con 40 referenze denominata My Best Veggie

Nel 2000 la famosa guida Lonely Planet consigliava ai turisti vegetariani in procinto di recarsi in Spagna di dotarsi di vitamine e di un gran senso dell’umorismo perché qui anche il maiale era considerato un alimento vegetale. A vent’anni di distanza quasi l’8% della popolazione spagnola ha deciso di seguire una dieta sostanzialmente veg.

A cercare di indagare il fenomeno della crescita, se non proprio dei vegetariani& vegani tout court, quanto meno dei consumi di alimenti vegetali in un paese come la Spagna che tradizionalmente si è sempre considerato carnivoro, è un recente studio dal titolo “The Green Revolution” preparato dalla società Lantern.

Spagna_VegI nuovi veggies spagnoli: non solo millenials

Anche in Spagna l’ondata di persone che stanno riducendo costantemente il numero di proteine animali dalla loro alimentazione cresce di anno in anno, un po’ come successo anche in Italia dove, stando alle ultime indagini, questo numero di attesta intorno ai 16 milioni di abitanti.

In Spagna, secondo lo studio di Lantern, il numero il numero di persone che hanno messo al centro della loro alimentazione il mondo veg è aumentato del 27% negli ultimi due anni e contemporaneamente il 35% ha ridotto se non addirittura eliminato il consumo di carni rosse. Per cercare di approfondire un tema sul quale è presente in Spagna poca lettaratura a riguardo gli analisti di Lantern hanno condotto un sondaggio telefonico coinvolgendo più di 2.000 cittadini spagnoli di età superiore ai 18 anni rappresentativi della popolazione per età, sesso e habitat.

Oltre al dato del 7,8% complessivo che somma, appunto, flexitariani (6,3%), vegetariani (1,3%) e vegani (0,2%), è emerso come questo fenomeno non sia presente solo nelle grandi città, che naturalmente hanno il numero maggiore di persone che potremmo definire veggies: anche nei centri abitati spagnoli con meno di 100mila persone cresce il numero di persone che seguono diete sostanzialmente vegetariane, con una penetrazione tra i millenials ma anche tra tra gli over 55 preoccupati dal sovrappeso. Insomma, in Spagna sembra essere un fenomeno abbastanza trasversale.

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La tortillas senza uova lanciata da Lidl nella linea My Best Veggie

Un’opportunità per l’industria e la grande distribuzione

A questo aumento di veggies non è corrisposto una impennata dei consumi di frutta e verdura, fenomeno d’altronde tipico anche in altri paesi, a partire dall’Italia. Sono invece gli alimenti veg a conquistare fette di mercato sempre più consistenti e ad attirare l’attenzione di molte aziende che si stanno specializzando in questo nuovo segmento di mercato. E si sta muovendo anche la grande distribuzione locale. Non è quindi un caso che un nome ben presente in Spagna come Lidl, qualche giorno fa abbia presentato una nuova linea di prodotti denominata “My Best Veggie” che contempla 40 referenze al 100% con sigillo vegan come crocchette biologiche con funghi e tofu, hamburger di fagioli verdi sino ad arrivare ad una tortillas, piatto famosissimo in Spagna, per vegani, preparata con farina si ceci e senza uova.

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