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Paolo Pari: “invito i peschicoltori del territorio romagnolo IGP a certificare le proprie produzioni”

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Redazione
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Ll’identità romagnola è un valore riconosciuto dai consumatori in Italia e anche in Europa e la campagna 2019 si prospetta più vivace rispetto alle scorse annate”

Il legame con il territorio può essere una delle leve per uscire dalla crisi e per valorizzare una produzione, quella di pesche e nettarine, profondamente legata con la Romagna e riconosciuta dai consumatori per questo. Ne è convinto Paolo Pari, presidente del Consorzio che tutela Pesche e Nettarine di Romagna IGP, che in concomitanza con gli eventi di promozione e comunicazione in atto a luglio e agosto, lancia un appello ai produttori: “certificatevi”.

“Proseguiremo a svolgere attività di tutela con un approccio costruttivo e che vada a portare benefici ai produttori – afferma il presidente –. Per questo, invito i peschicoltori del territorio romagnolo IGP a certificare le proprie produzioni comunicando al Consorzio la richiesta di adesione. In questo modo sarà possibile utilizzare l’identità romagnola senza problemi. La tutela del marchio IGP Romagna è un obbligo del Consorzio finalizzata a far crescere le produzioni di qualità del territorio. I costi sono molto bassi ed è importante entrare nel sistema IGP per poter godere dei benefici di una identità certificata”.

Secondo il Consorzio “l’identità romagnola è un valore riconosciuto dai consumatori in Italia e anche in Europa e la campagna 2019 si prospetta più vivace rispetto alle scorse annate grazie anche al sostegno del Progetto di Promozione PSR di cui il Consorzio è titolare. Sono numerose oggi le insegne interessate al prodotto IGP che diventa plus di gamma per le aziende e per la distribuzione”.

In questo momento sono 470 gli ettari certificati dal Consorzio di Tutela pesca e nettarina di Romagna IGP. La produzione romagnola di pesche e nettarine è calata notevolmente negli ultimi cinque anni (-43%), arrivando, in questo momento, a 9.236 ettari in produzione di cui 6.305 ettari di nettarine e 2931 di pesche. Il Piano di Sviluppo Rurale Promozione della Regione Emilia Romagna ha cofinanziato, per il biennio 2019/2020 un progetto di promozione messo a punto da CSO Italy che prevede attività di promo comunicazione incentrate sul retail e sui consumatori.

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