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Castagne, in Toscana previsto un – 40%

castagne

Ottima qualità, ma bassa produzione. E’ questa, in sintesi, la “fotografia” scattata da Coldiretti Toscana riguardo alla produzione di castagne sul territorio regionale.

Tulio Marcelli presidente di Coldiretti Toscana, spiega: “Con le gelate primaverili, la siccità estiva e la presenza degli ungulati, la produzione di marroni e castagne quest’anno registra un calo del 40%, ma la qualità sarà ovunque di ottimo livello, con quotazioni in aumento: dai 4,5 ai 5,5 euro al chilo all’ingrosso, fino ad arrivare ai 7 euro al chilo per il consumatore finale. E’ tuttavia ormai un ricordo l’annus horribilis 2014, quando si toccò il minimo storico dall’Unità d’Italia”. Dunque, se questa volta il calo della produzione non è da imputare al cinipide, l’insetto che per anni ha tenuto in scacco praticamente quasi tutti i castagneti d’Italia, ora ci si sono messe le condizioni climatiche registrate nel corso dell’anno a favorire una scarsa produzione almeno in Toscana.

Questa regione si colloca attualmente al quarto posto nella classifica nazionale dei maggiori produttori castanicoli, dopo Campania, Calabria e Lazio. Si calcola che i castagneti, in Toscana, occupino complessivamente una superficie pari a 177.000 ettari. Noti per le loro produzioni di alta qualità dal punto di vista castanicolo sono i boschi del Mugello, della montagna pistoiese e di Caprese Michelangelo (in provincia di Arezzo), ma anche della Lunigiana, della Garfagnana e del monte Amiata.

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