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Retail

Il Gastronauta? Diventerà un prodotto a marchio di Decò Italia

Il famoso marchio creato da Davide Paolini viene acquisito dalla centrale d’acquisto guidata da Mario Gasbarrino

Più che in soffitta si è trasferito altrove, esattamente in Gdo. Stiamo parlando del “Gastronauta“, neologismo ideato da Davide Paolini a fine anni ’90 per identificare una sorta di cacciatore di sapori, gusti, e quindi prodotti, spesso di nicchia, dimenticati se non addirittura in via di estinzione, dei quali l’Italia era, e ne è tuttora, ricchissima.

Un termine che nel tempo ha identificato il suo stesso autore e trasmissioni di successo andate in onda sia in TV che in radio, diventando così molto noto. Il mese scorso quell’esperienza è definitivamente terminata, come annunciato recentemente dallo stesso Paolini, ma in realtà il nome e il logo “Gastronauta”, entrambi marchi registrati, non sono stati chiusi in un cassetto e dimenticati. Sono stati acquisiti da Decò Italia, centrale di acquisto creata circa un anno fa da Multicedi e Gruppo Arena, aziende di supermercati che operano in Campania e Sicilia e che fanno parte del Gruppo VéGé.

Da sinistra: Claudio Messina, Gabriele Nicotra, Giovanni Arena, Mario Gasbarrino

Un’operazione che, leggendo il nome di chi è seduto al timone di Decò Italia come amministratore delegato, non può stupire: Mario Gasbarrino. L’ex Ad di Unes/U2, infatti, è stato chiamato sin dall’inizio della nuova avventura con un obiettivo: creare prodotti a marchio per gli oltre 700 punti vendita delle due insegne. E d’altronde nel suo curriculum, tra i tanti traguardi raggiunti, ha proprio quello di aver fatto crescere, come numero di referenze e  notorietà, proprio un prodotto a marchio del distributore della fascia premium, vale a dire Il Viaggiator Goloso, diventato poi anche insegna.

Per ora, oltre all’acquisizione del marchio Gastronauta e di qualche foto postata sui canali social, non si sa nulla. Sicuramente diventerà una nuova linea di prodotti a marchio di Decò Italia, ma cosa ci sarà dentro? Prodotti sia freschi/freschissimi sia del grocery alimentare, di piccoli produttori, magari legati a territori specifici? Probabile. Il pay off  “Il ricercatore del gusto” lascia intuire qualcosa che non si discosta molto da questa linea. Una cosa, invece, è certa. L’attenzione da parte della Gdo, quanto meno di alcune insegne, nei confronti dei prodotti a marchio, già crescente da tempo, non si arresta. Anzi, aumenta. Soprattutto nella fascia alta. L’investimento di Decò Italia va proprio in questa direzione e cercherà di occupare uno spazio che è sì presidiato da altri marchi, ma dove ci sono in realtà ancora grandi opportunità per la grande distribuzione organizzata.

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