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Reparto Ortofrutta

Un’unica fiera nazionale per l’ortofrutta. Roma si candida

«Per ora ne abbiamo parlato con Fiera Roma». L’intervista a Fabio Massimo Pallottini, Ad del Car di Roma

L’idea c’è, e anche qualcosa di più. Quanto emerso martedì 13 maggio sul quotidiano il Messaggero di Roma (vedi qui), vale a dire la proposta di Fabio Massimo Pallottini, amministratore delegato del Car – Centro agroalimentare di Roma, di creare una nuova grande fiera in Italia dedicata all’ortofrutta proprio nella Capitale dal nome “Fruit and Vegs”, non era una provocazione o una semplice boutade, quanto qualcosa di più articolato e, seppure ancora ampiamente in fase embrionale, ha già percorso i primi passi esplorativi. «Ne abbiamo per ora parlato con Fiera Roma – ci ha confermato Pallottini -. Sono dei prodromi. Se si fa, però, non bisogna fare duplicati». Quindi, o un’unica grande fiera dedicata all’ortofrutta a Roma, o niente.

Il punto partenza è sempre il solito e, non solo certamente nel mondo ortofrutticolo, ma un po’ in tutti i settori produttivi del nostro paese, viene costantemente evocato: fare sistema. «Partiamo da alcune premesse, magari banali, ma vere. L’Italia è un grande produttore ed esportatore di ortofrutta, in tutto il mondo. L’Italia è anche la culla del bacino del Mediterraneo produttivo. Geograficamente siamo nel cuore, Roma in particolare». Cesena, che ospita Macfrut, la fiera di riferimento del settore in Italia, secondo Pallottini «ha dei limiti dovuti alla collocazione e ai servizi», che Roma non ha. «Così come Milano d’altronde». Però Roma ha indiscutibilmente un fascino attrattivo diverso. «Fruit Attraction, la fiera ortofrutticola di Madrid, negli ultimi tre anni è cresciuta in modo incredibile perché la Spagna ha fatto sistema. Si sono concentrati su un’unica grande fiera, nella capitale, tralasciando le tante altre del territorio».

Bisognerà ragionare, secondo Pallottini, con il Ministero delle Politiche Agricole e con quello dello Sviluppo Economico, perché per fare realmente sistema, andando oltre le logiche regionali, «ci vuole una cabina di regia nazionale. Roma è pronta e si candida». L’idea dell’amministratore delegato del Car è quella di una fiera inizialmente BtoB, ma che poi si apra anche al resto della città, con momenti dedicati al consumo sul solco dei “Fuori Salone” che tanto successo hanno in altri contesti, non solo legati all’agroalimentare.

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