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Se in Marocco c’è caro gasolio, ortaggi e pomodoro

Il ministro Mustafa Baitas annuncia il controllo dei camion destinati all’export dell’ortaggio

Conosciamo bene in Italia, grazie al Manzoni, gli effetti sociali del rincaro del pane, ne sappiamo qualcosa anche sul Maghreb dove solo pochi anni fa si contarono decine di morti per le strade. Situazione che si teme si replicherà a breve in tante parti del mondo a causa della guerra in Ucraina. Ne soffre anche il settore agricolo come osserviamo in questi giorni in Marocco dove é pure intervenuto un ministro per assicurare, oltre i ristori per gli autotrasportatori,  che il prezzo del  pomodoro scenderà. E sul caro ortaggi c’è anche una nostra responsabilità.

Il pomodoro marocchino a 1,60 euro nei nostri mercati all’ingrosso

Nella rilevazione di myfruit.it del 15 marzo scorso al mercato di Torino il pomodoro a grappolo marocchino quotava 1,60 euro al chilo, contro l’1,80 del prodotto nazionale e i 2 euro di quello spagnolo. Cosa c’entra questo dato con le proteste di piazza delle settimane scorse? Il pomodoro è molto consumato nel paese arabo, soprattutto durante il Ramadan, e il rincaro pesa sulla dieta popolare. A tal punto che è intervenuto il ministro Mustafa Baitas che ha annunciato interventi per calmierare il prezzo e assicurare i cittadini che c’è un’elevata produzione dell’ortaggio e che si riuscirà a coprire tutta la domanda interna.

Il ministro: controllo dei camion dedicati all’esportazione

Mustafa Baitas ha ricostruito la storia degli aumenti: il prezzo del pomodoro ha raggiunto i 14 dirham che equivalgono a 1,2 euro al chilo. Rincaro dovuto, secondo il ministro, agli aumenti sul mercato internazionale dove il suo prezzo ha raggiunto 1,5 euro, alla crescita delle esportazioni e alla speculazione degli intermediari del settore. Questa la fotografia scattata dal governo marocchino che ha annunciato diverse misure per stabilizzare la situazione. Anche iniziative di peso come il controllo del numero di camion dedicati all’esportazione che lasciano il paese. La misura è stata annunciata dal ministro Baitas in una conferenza stampa.

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