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Quarta gamma: un progetto di ricerca studia le cime di rapa

Redazione
Autore Redazione

In un momento di sofferenza per i prodotti ready to eat, la Op SanLidano ritiene necessario aumentare la sicurezza di questi prodotti

I cambiamenti di consumo causati dalla pandemia hanno generato un momento di forte sofferenza per i prodotti ready to eat. SanLidano, Op (Organizzazione produttori) associata a Italia Ortofrutta, Unione nazionale, che produce una vasta gamma di prodotti trasformati, ed è nota nel Lazio per il confezionamento di insalate, ritiene che l’obiettivo di aumentare la sicurezza e la qualità alimentare della IV gamma risponda all’urgenza di interventi per ristabilire la fiducia e la redditività, intercettando e anticipando le esigenze dei consumatori, con conseguente ripresa nei volumi. 

La Op confida nella ricerca, affinché possa contribuire al raggiungimento di questi obiettivi, e ritiene fondamentale continuare a sostenerla, come avviene da cinque anni a questa parte. Mette quindi a disposizione le proprie competenze per sviluppare conoscenza sulla qualità nutritiva e le performance relative a indivie e cime di rapa in IV gamma, in collaborazione con i ricercatori di vari istituti del Cnr. Tutti i risultati ottenuti siano stati pubblicati su riviste internazionali. 

In questa rete di collaborazione SanLidano offre alla ricerca il vantaggio di interagire e operare in un sistema reale, provato in ambiente industriale, al fine di costruire indici di qualità o di performance diversificati e/o adattati alle varie linee di prodotto, rispondendo a esigenze concrete degli stakeholder di settore. 

Le cime di rape sotto la lente

Una menzione particolare la meritano le cime di rapa da cuocere, confezionate da SanLidano nella linea Ortopronto in buste da 500 grammi. Si tratta di ortaggi tipici della produzione dell’Italia centro-meridionale, legati ad un consumo tradizionale e culturale. Nel Lazio si utilizzano circa 540 ettari, la cui produzione conta oltre centomila quintali (dati Istat 2020), con copertura del 6% della superficie totale e della produzione italiana, detenuta per il 70% in Puglia e Campania. (circa 10mila ettari)

Attraverso questo lavoro è possibile fornire informazioni rilevanti sul contenuto di fibre, carboidrati glicemici, composti fenolici, glucosinolati (tipici delle brassiche, i cui derivati hanno proprietà benefiche), oltre alla capacità antiossidante di due selezioni di cime di rapa: un nuovo ibrido F1 e un ecotipo commercializzato. 

Diviene quindi importante esaminare le variazioni dei parametri appena citati durante la conservazione (1 ora, due e quattro giorni dopo confezionamento) del prodotto in IV gamma, preparato secondo le condizioni SanLidano. Tra i principali risultati segnalati, la capacità antiossidante, maggiore nelle foglie e nelle infiorescenze rispetto agli steli (per il maggiore contenuto di flavonoli e flavonoidi). Si ritiene auspicabile, quindi, che il prodotto contenga in prevalenza foglie e cime. 

Il consumo ottimale, secondo le stime, deve avvenire entro le 48 ore poiché la capacità antiossidante complessiva tende a rimanere invariata o a diminuire, a causa della caduta di alcune classi di polifenoli, mentre i glucosinolati sono ben preservati fino a quattro giorni, grazie a un’ottimale composizione dei gas dell’atmosfera della confezione (7,2% O2 e 8,8% CO2) che consente di non percepire odori sgradevoli.  

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