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Pesche Saturnia, al via la stagione: volumi su del 25%

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La produzione quest’anno sarà di circa 18/19mila quintali. Campagna con qualche giorno di ritardo a causa delle bizze del clima. Sempre maggiori gli investimenti in innovazione varietale. In futuro anche un ricettario con i piatti dei grandi chef

Le bizze del clima, di maggio in particolare, hanno posticipato i primi stacchi, ma non manca certo l’ottimismo anche quest’anno per l’inizio della stagione delle pesche Saturnia, uno dei prodotti di punta di OP Armonia, tra le più importanti organizzazioni di produttori del Centro Sud in Italia.

Marco Eleuteri

Marco Eleuteri, amministratore delegato Op Armonia

«I primi stacchi in Campania, da coltivazioni sotto serra, sono già iniziati e questa settimana, sempre dagli impianti sotto serra, iniziamo anche nelle Marche» ci spiega l’amministratore delegato Marco Eleuteri. Quest’anno la produzione dovrebbe crescere del 25% per un totale di circa 18.000/19.000 quintali e con una disponibilità sino alla fine di agosto. «Abbiamo contenuto il ritardo grazie alle produzioni sotto serra, mentre su quelle scoperte abbiamo un ritardo di almeno 10 giorni. Ma nelle Marche, grazie all’incremento delle coltivazioni sotto serra, abbiamo praticamente neutralizzato il ritardo».

Complessivamente sono 100 gli ettari in produzione dedicati alle pesche Saturnia da parte di OP Armonia, il 75% dei quali nelle Marche e il 25% a Battipaglia in Campania. Il tema della protezione degli impianti è da sempre all’ordine del giorno, tanto che ormai quasi tutte le pesche Saturnia sono coperte da reti antigrandine, ma cresce sempre di più la necessità di avere anche serre riscaldate, che a breve verranno installate per andare incontro ai cambiamenti climatici ormai ampiamente presenti.

Pesca Saturnia

L’innovazione varietale è un altro obiettivo che procede di anno in anno. «Investiamo molto in ricerca e innovazione – continua Eleuteri – non ultimo il progetto iniziato a febbraio di quest’anno con la Facoltà di Agraria di Ancona e l’Irta di Lerida in Catalogna che consiste nella realizzazione del campo di sperimentazione più grande d’Italia, di 3 ettari, dedicato solo alle nuove varietà  di pesche platicarpa attraverso nuove soluzioni di portainnesto per migliorare l’attività di breeding iniziata nel 2015».

Sul fronte commerciale le pesche Saturnia anche quest’anno saranno presenti all’interno di molte linee premium di insegne della grande distribuzione organizzata così come attraverso il consolidato brand DolceSaturnia della linea Dolcefrutta.

«Saremo inoltre sempre attenti alla realizzazione dei nostri laboratori nei ristoranti, ormai gli chef coinvolti sono tanti. Continua inoltre la collaborazione con lo chef tristellato Mauro Uliassi e con l’Accademia della Cucina Italiana. Stiamo, infine, cercando di fare anche un ricettario con i piatti realizzati in tutti questi anni dai tanti chef che hanno accolto il nostro invito a sperimentare la pesca Saturnia in cucina».

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