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Terre dell’Etruria. Andamento altalenante nelle vendite di meloni

Con Paolo Simonelli, responsabile del reparto ortofrutticolo, l’analisi delle vendite di meloni

«Abbiamo iniziato la raccolta a giugno e durante le prime 3-4 settimane e la situazione è stata normale, quindi c’era equilibrio tra domanda e offerta. Poi, da fine giugno ad oggi, a causa del maltempo, i consumi si sono abbassati. Consumi che erano già comunque bassi». Paolo Simonelli è il responsabile del reparto commerciale ortofrutticolo della Cooperativa Terre dell’Etruria. È la principale cooperativa agroalimentare e di servizi all’agricoltura della Toscana con 14 siti produttivi, 37 milioni di euro di fatturato complessivi e 2795 soci cooperatori. La produzione annua di meloni si attesta intorno ai 20mila quintali, sostanzialmente della tipologia retata classica e della varietà Caldeo, che vengono vendute tutte nel attraverso il canale della Gdo.

«A giugno i prezzi al consumo sono stati nella media degli anni passati, ma comunque con fenomeni di deflazione. Negli ultimi 15 giorni, invece, c’è stato un drastico abbassamento, ma non una risposta da parte delle vendite. Ci sono troppe scorte». Anche qui qualche problema in campagna c’è stato a causa dell’abbassamento delle temperature e dell’eccessivo quantitativo di piogge, che portano a casi di peronospera, «ma il grado Brix, comunque regge, anche se non è ottimale».

Fonte foto: www.coopfirenze.it

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