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Piccoli Frutti

Fragole e piccoli frutti: crescita continua

Aumenta la registrazione di nuove varietà. Scatto nelle superfici in sud Italia

La crescita è continua. In superficie coltivata e in consumi che sono gli indicatori più evidenti, ma pure in ricerca con decine di richieste di registrazione di nuove varietà. C’è molto fermento nel mondo, in Europa e in Italia sull’universo delle fragole e dei piccoli frutti. Un dato emerso nel webinar del Forum Fragola e Berries che si è  tenuto oggi, ma continua anche domani, dove sono stati forniti numeri e informazioni utili sullo sviluppo del settore. Evento organizzato da Le.Me.ta consulting, media partner Italian Berry, Myfruit.it e Foglie TV. 

In crescita la ricerca

Cresce la domanda di piccoli frutti in tutta Europa e per fronteggiare anche i nuovi problemi dati dal riscaldamento climatico pure  la Ue finanzia  progetti di ricerca. Stiamo parlando di BreedingValue all’interno di Horizon2020 che vede insieme 20 partner rappresentativi di Finlandia, Francia, Germania, Italia, Norvegia, Spagna, Turchia e Regno Unito. Un progetto articolato presentato durante il webinar dal docente universitario Bruno Mezzetti,  insegna a Scienze Agrarie nell’Università delle Marche, che ha sottolineato come sulla fragola si è molto avanti  ovvero esiste una grande ricchezza di materiale genetico ma servono ricerche per esplorare le risorse genetiche dei piccoli frutti più promettenti per affrontare le sfide legate al cambiamento climatico.

In Europa  fragole sempre più forti

Se nel mondo la produzione di fragole vede un 57% che appartiene a USA, Messico e Cina anche l’Europa fa la sua parte con una superficie di pari a 105.798 ha e una produzione totale di 1.275.946 tonnellate, superiori al lampone (Rubus), con 41.436 ha e 219.112 tonnellate e al mirtillo (Vaccinium spp.), con 15.395 ha e 95.674 tonnellate. I trend di crescita sono pari al 3-4% l’anno. In Europa domina la Spagna con il 26% della produzione, cresce la Polonia (155) mentre in Italia siamo al 10% superati da Germania (12%) e Regno Unito (11%). La fotografia su ettari, tonnellate, varietà in tutto il pianeta è stata offerta da Gianluca Baruzzi e Paolo Sbrighi del Crea con la relazione: “Panorama varietale mondiale della fragola“.

Gran fermento, anche al sud

Dietro gli altri, ma c’è gran fermento nel sud Italia e soprattutto in Basilicata, come ha sottolineato nel suo intervento Carmelo Mennone, rappresentante di Alsia del Metaponto. “La storia della coltivazione della fragole ha radici antiche: già dagli anni 60, poi un picco negli 80 e un altro a inizio anni 2000. Il dato positivo: negli ultimi 7/8 anni registriamo un consolidamento delle superfici,  abbiamo superato i 1100 ettari dagli 800 precedenti. Gli ottimi risultati produttivi e di mercato hanno portato all’ampliamento delle coltivazioni”. Bene e con la ricerca varietale si sta cercando di aumentare la produzione entro il mese di marzo, quando le quotazioni sono più alte: “Per alcune varietà si hanno dei buoni numeri sul prodotto precoce”.

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