Con Veg Gourmet 2026, Gullino Group consolida il proprio percorso di valorizzazione del prodotto agricolo nel segmento premium, posizionando il kiwi come ingrediente tecnico capace di dialogare con l’alta ristorazione e generare valore distintivo.
Il progetto nasce con un obiettivo preciso; dimostrare che l’ortofrutta può superare la dimensione del consumo quotidiano per diventare piattaforma di ricerca gastronomica, branding e differenziazione competitiva.
In questa prima edizione, il protagonista
assoluto è il kiwi Gullino, affidato alla visione di quattro chef selezionati per sensibilità e coerenza progettuale. I ristoranti coinvolti sono: Eduardo Ferrante, L’Orto già Salsamentar; Nadia Castellino, Il Cardo e l’ortica; Paolo Lautero, Interno 2; Michele Di Miccoli, Ninføød.

Ogni chef ha sviluppato una ricetta originale in cui il kiwi non è elemento decorativo, ma componente strutturale del piatto; lavorato nelle sue potenzialità aromatiche, nella sua acidità naturale e nella sua capacità di costruire equilibrio gustativo. Le creazioni sono degustabili nei rispettivi ristoranti e raccolte in un ebook digitale gratuito disponibile sulla pagina ufficiale del progetto Veg Gourmet.
"Veg Gourmet rappresenta per noi un investimento culturale oltre che strategico - afferma Carola Gullino, amministratore delegato di Gullino Group - Vogliamo affermare il prodotto agricolo come materia prima identitaria, non intercambiabile. Il kiwi possiede caratteristiche tecniche precise; equilibrio tra zuccheri e acidità, struttura, personalità aromatica. Metterlo al centro di un progetto di alta cucina significa valorizzarne la complessità e rafforzarne la riconoscibilità sul mercato. Crediamo che l’agricoltura debba dialogare con la gastronomia contemporanea in modo strutturato e continuativo. Quando un ingrediente entra in un piatto d’autore, acquisisce racconto, cultura e memoria". È in quel momento che il prodotto evolve da commodity a segno distintivo.
Fonte: Gullino Group