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16 giugno 2026

Dai mercati: uva a 4,50 euro, ciliegie da 3 a massimo 8

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Sono le ciliegie le regine dei mercati dove rispetto all'anno scorso presentano prezzi più sostenibili per i consumatori nonostante i calibri grandi sono quotati oltre i 5 euro. Sono ancora delle quota ma è sempre più presente l'iva siciliana con prezzi interessanti: si sfiorano i 5 euro il chilo. 

Capitolo ortaggi: sono in calo e il pomodoro grappolo soffre la concorrenza del prodotto olandese.  

Il mercato ortofrutticolo di Firenze è sotto il segno della frutta: un’abbondanza di ciliegie. A raccontare a myfruit.it l’andamento delle quotazioni generali è Aurelio Baccini, imprenditore del mercato fiorentino e vicepresidente nazionale di Fedagro Confcommercio, che offre una fotografia aggiornata dei principali prodotti in vendita.

Ciliegie da ogni regione: da 3 a 8 euro 

Tra i frutti più richiesti spiccano le ciliegie, sostenute "da un’offerta ampia che arriva da diverse zone del Paese: Verona, Garda, le prime partite del Trentino e il Piemonte con le pezzature più grandi, oltre a lotti provenienti dal Sud. I prezzi oscillano tra 3 e 8 euro il chilo, con Vignola che si mantiene su valori medio‑alti", spiega Baccini.

Pesche nazionali da 1,50 a 2,50 euro

Le pesche mostrano un andamento regolare, senza particolari scossoni. "Le quotazioni si collocano tra 1,50 e 2,50 euro il chilo, con presenza sia di prodotto nazionale sia di partite spagnole. Anche le albicocche attraversano una fase di passaggio: le varietà più pregiate sono ormai alla fine del loro ciclo, mentre quelle di stagione piena non sono ancora entrate in quantità". I prezzi restano quindi in equilibrio, in attesa delle nuove cultivar.

Uva di qualità da Mazzarrone 

Per l’uva si "registra un’offerta di qualità da Mazzarrone, con la Vittoria intorno a 4,50 euro il chilo. Alcuni lotti provenienti da Palma di Montechiaro  risultano invece meno interessanti dal punto di vista qualitativo e più difficili da collocare. Le uve senza semi oggi mantengono una presenza marginale nel mercato fiorentino". 

Pomodoro a grappolo: si sente la concorrenza olandese, gli altri ortaggi sotto e intorno all'euro

Sul fronte degli ortaggi, "il pomodoro a grappolo risente della concorrenza olandese, che mantiene i prezzi intorno a 1,20–1,30 euro il chilo. I piccoli formati, come datterini e ciliegini, mostrano maggiore dinamismo, con valori compresi tra 2,50 e 3,50 euro il chilo, soprattutto per le tipologie colorate. Insalate, zucchine e melanzane si collocano su prezzi stagionali, spesso inferiori a 1 euro il chilo". Anche i peperoni, che fuori stagione raggiungono valori molto più alti, restano su livelli contenuti.

E' tempo di fragole trentine

Le fragole trentine si collocano intorno ai 10 euro per collo, pari a circa 5 euro il chilo, un livello simile a quello registrato a Verona, anche se la qualità è diversa.  

A Torino domanda debole e ampia offerta

La chiusura delle scuole ha rallentato i consumi e il mercato ortofrutticolo di Torino registra un andamento più tranquillo. A spiegarlo è Giancarlo Gianusso, responsabile del listino prezzi del Caat, che descrive una domanda debole a fronte di un’offerta molto abbondante. 

"Quando finiscono le lezioni – osserva – si nota sempre un calo della richiesta. Quest’anno, con le temperature alte soprattutto al Sud, non manca nulla: pomodori, melanzane, peperoni, zucchine e un’ampia disponibilità di ciliegie".

Ciliegie: calibri medi a 3 euro, grandi fino a 6 euro

Sul fronte delle ciliegie, l’offerta arriva sia dall’Italia sia dalla Spagna, con una prevalenza crescente del prodotto nazionale. Le quotazioni variano in base a calibro, origine e confezionamento: "i calibri medi si collocano intorno ai 3 euro il chilo, mentre quelli più grandi raggiungono i 6 euro il chilo. Le ciliegie origine Vignola, confezionate in vaschetta e selezionate, si posizionano tra 5 e 6 euro per un calibro medio‑grande".

Albicocche: varietà comuni a 1,80–2 euro, Orange fino a 3 euro

Le albicocche presentano un quadro molto diversificato, "dove la varietà incide in modo decisivo. Per un calibro medio si va da 1,80 a 2 euro il chilo, mentre le varietà più pregiate, come la Orange in vaschetta, raggiungono 2,30–3 euro".

Meloni: il liscio scende a 1,60–1,80 euro, il retato tra 0,80 e 1,30 euro

Tra i frutti estivi, i meloni "segnano una flessione rispetto alla settimana precedente. Il melone liscio da 5 pezzi viaggia tra 1,60 e 1,80 euro, mentre i calibri più piccoli scendono di 20–30 centesimi. Il retato presenta un’ampia forbice: da 0,80–1 euro per i calibri da 800 g a 1 kg, fino a 1–1,30 euro per i frutti oltre il chilo. Il prodotto lombardo risulta più sostenuto rispetto a quello siciliano".

Angurie: Mantova a 1,20–1,40 euro, nei bins da 0,70 a 1,20 euro

Il divario tra origini è marcato. Il prodotto mantovano, considerato di fascia alta, raggiunge 1,20–1,40 euro il chilo confezionati in padella monostrato. Nei bins, invece, le quotazioni variano molto: da 0,70–0,80 euro fino a 1–1,20 euro, a seconda di peso e provenienza. Le angurie baby si collocano tra 0,90 e 1,10 euro.

Pomodori: ciliegini a 2–2,20 euro, datterini fino a 3,50 euro

L’offerta è ampia e i prezzi riflettono la disponibilità. "I ciliegini si muovono tra 2 e 2,20 euro, il cuore di bue tra 1,30 e 1,50 euro, mentre i datterini presentano una forbice più ampia: da 2,80–3 euro fino a 3,50 euro, in base a pezzatura e confezionamento. Il grappolo resta su valori contenuti, tra 1,20 e 1,40 euro".

Zucchine, melanzane e cetrioli: tutti sotto 1 euro

Le zucchine scure oscillano tra 0,70 e 0,90 euro per le pezzature 14–21, mentre i calibri più grandi scendono intorno a 0,60 euro. Le melanzane nere restano sotto l’euro, tra 0,70 e 0,90 euro, mentre la Violetta in padella si colloca tra 1 e 1,20 euro. I cetrioli seguono un andamento simile alle zucchine, tra 0,60 e 0,80 euro.

Uva siciliana: Bianca Vittoria e Black Magic tra 4 e 4,50 euro

"Il mercato dell’uva è ancora in una fase iniziale - spiega Gianusso -. L’offerta arriva dalla Sicilia, con la bianca Vittoria e Black Magic già presenti da settimane. La qualità incide molto sul prezzo: i grappoli ancora verdi restano meno richiesti, mentre quelli più maturi, tendenti al giallo, si collocano tra 4 e 4,50 euro il chilo. È un mercato molto eterogeneo". 

Arance egiziane  a 30 cent in meno delle spagnole, limoni sudafricani sopra i 2 euro

Al Caat  di Torino le arance Navel Powell spagnole si collocano su una media di 1,25 euro al chilo, mentre le Valencia Late egiziane restano più competitive e si fermano attorno a 0,90 euro. Sul fronte dei limoni, il Bianchetto siciliano viaggia su valori medi di 2 euro al chilo, affiancato dagli Eureka sudafricani che mantengono una quotazione simile, attorno a 2,10 euro. Più alto, come di consueto, il prezzo dello Sfusato della Costa d’Amalfi Igp, che si attesta sui 2,50 euro al chilo. In linea con il mercato anche il Verna spagnolo, che oscilla intorno ai 2,10 euro al chilo. Chiude il comparto il pompelmo rosato sudafricano, stabile su una media di 1,55 euro al chilo.

I kiwi da Cile e Nuova Zelanda : dai 4 ai 5,50 euro 

I kiwi Gold Zespri neozelandesi mantengono valori elevati, con una media che si attesta attorno a 5,50 euro, confermandosi il prodotto premium del comparto. Più accessibili i kiwi Hayward cileni, che si collocano su una fascia media di 3,10 euro al chilo, mentre gli Hayward Zespri di origine neozelandese mostrano un posizionamento intermedio ma comunque sostenuto, con quotazioni attorno ai 4,40 euro al chilo.

Cipolle da India, Australia  e Olanda

Le cipolle tonde bianche indiane di calibro 40-60 si muovono su una media di 1,35 euro, mentre le bianche australiane più grandi (60-80) risultano più care e si attestano attorno a 1,65 euro al chilo. Nel segmento delle dorate, il prodotto olandese mantiene valori bassi, con una media di 0,55 euro, confermandosi tra le referenze più economiche del comparto. Le rosse olandesi, sempre di calibro 60-80, mostrano invece un posizionamento leggermente superiore, intorno a 0,85 euro al chilo.

Sul fronte dei prodotti in mazzo, i cipollotti bianchi italiani viaggiano su una media di 1,60 euro, mentre i cipollotti Rossi di Tropea Igp, provenienti dalla Calabria, mantengono un differenziale significativo e si collocano attorno ai 2,40 euro al chilo, in linea con il loro posizionamento premium.

Le quotazioni delle patate: tedesche sempre sui 30 cent 

Le patate a pasta bianca italiane di calibro 40-80 in casse mostrano una media di 0,83 euro al chilo, mentre le patate a pasta gialla italiane, nella stessa pezzatura e confezione, risultano leggermente più economiche e si collocano attorno a 0,68 euro al chilo. Più alto il posizionamento delle novelle italiane, che raggiungono una media di 1,05 euro, confermando la loro natura stagionale e più pregiata.

Sul fronte estero, le gialle tedesche in sacchi restano tra le opzioni più competitive del mercato, con valori medi di 0,30 euro, mentre le olandesi, sempre in sacchi, si attestano su una fascia intermedia di circa 0,48 euro al chilo. Chiudono il quadro le patate rosse francesi, che mantengono una media di 0,68 euro, in linea con il loro abituale posizionamento.



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