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17 marzo 2026

Tuttofood, Cellie: "Puntiamo al primato mondiale"

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Sono 85mila i metri quadrati (+15% rispetto all’edizione 2025), su dieci padiglioni, che verranno occupati dagli espositori provenienti da 80 diversi Paesi, 4mila i buyer attesi, 100mila i visitatori. A Roma sono stati presentati i primi numeri dell'edizione 2026 di Tuttofood, il salone b2b per l’agroalimentare che si terrà a Milano dall'11 al 14 maggio.

Si tratta della seconda edizione dopo la storica alleanza tra la Fiera di Milano e quella di Parma e le intenzioni di Antonio Cellie, Ad di Fiere di Parma, sono chiare: "Ambiamo a diventare la più grande fiera del settore agroalimentare al mondo", ha sintetizzato.

Il manifesto

In occasione della presentazione di Tuttofood, Cellie ha presentato il Food Manifesto, "una carta dei valori per il futuro del cibo". Realizzato con il supporto di numerose istituzioni tra cui il Future Food Institute e sostenuto dalle principali organizzazioni internazionali dell’agroalimentare, il progetto ha l’ambizione di coinvolgere tutti gli stakeholder a livello internazionale. 

Quattro i punti. Il primo, l'inclusività: "Il cibo non è un bene di lusso, ma deve essere garantito a tutti - ha specificato l'Ad - Chi sottoscrive il manifesto si impegna in questo senso".

Secondo pilastro la sostenibilità e la rigenerazione: "L'economia circolare esiste ed è praticabile - ha sottolineato - Il cibo va visto anche come alleato del pianeta". Al terzo punto sicurezza e trasparenza - "E' necessaria un'alleanza tra cittadini e filiere" - e al quarto la salute - "Il cibo come alleato di vita".

L'intervento di Lollobrigida

"Oggi è la giornata dell'Unità nazionale e della Costituzione, una giornata perfetta per presentare una fiera del food, un'eccellenza italiana - ha spiegato il ministro Francesco Lollobrigida - I dati dell’export agroalimentare sono eccezionali, arriviamo a 72,4 miliardi, una cifra record mai raggiunta prima, che cresce anche grazie a eventi internazionali come questi, vere e proprie vetrine in cui esporre i nostri gioielli, acquistati da operatori e buyer provenienti da tutto il mondo. Questo rafforza le filiere produttive, premiando anche il produttore primario".

"Ma non possiamo abbassare la guardia - ha aggiunto - Ecco perché abbiamo lavorato in questa direzione anche sul fronte Mercosur. L'obiettivo è dire no al protezionismo e affrontare i mercati senza paura, ma proteggendo i nostri prodotti".

“Tuttofood rappresenta un appuntamento ormai strutturato, al pari del nostro sistema produttivo – ha precisato il ministro – che, facendo leva sulla qualità dell’offerta, dimostra di saper affrontare anche fasi complesse come quella attuale. Il nostro export continua a crescere, sostenuto dall’interesse costante verso la qualità italiana. Non è un caso che, grazie all’impegno congiunto delle filiere produttive e del governo, la cucina italiana abbia ottenuto il riconoscimento come patrimonio dell’Unesco, rafforzando ulteriormente l’attenzione internazionale verso il nostro modello produttivo”.

Il punto di Zoppas

Matteo Zoppas, presidente di Ice, ha argomentato: “L’agroalimentare rappresenta un sistema di filiere che hanno un forte impatto sull’economia nazionale. Con Fiere di Parma stiamo svolgendo un lavoro significativo volto all’innovazione e capacità di attrazione di imprese e buyer di qualità sempre maggiore. Come Ice, abbiamo rafforzato il nostro impegno raddoppiando le attività di incoming e sostenendo roadshow e business matching internazionali. Azioni che si rivelano sempre più strategiche alla luce di criticità come dazi, oscillazioni euro-dollaro e tensioni geopolitiche che stanno particolarmente incidendo su alcuni mercati come il Medio Oriente". 

"È dunque fondamentale intensificare gli sforzi promozionali aiutando le imprese a cogliere nuove opportunità in mercati emergenti come Mercosur e India, puntando sempre più sul prodotto italiano specializzato. Accanto alla promozione diretta assume grande valore quella indiretta. Il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’Unesco, per esempio, rappresenta un importante elemento di soft power per rafforzare l’immagine e la competitività del Made in Italy nel mondo. Ice è vicina alle imprese per sviluppare progetti e iniziative concrete a supporto della loro crescita internazionale nel solco della Diplomazia della crescita promossa dal ministero degli Esteri e del lavoro del Ministero dell’agricoltura che sta dando molta importanza all’opportunità internazionale del comparto agroalimentare".

Ortofrutta, cosa cambia

Per quanto riguarda l'ortofrutta, Tuttofood punta in particolar modo sulla IV gamma, ma l'area Tutto Fruit & Veg riunirà tutte le categorie e i trend del comparto, includendo prodotti freschi e trasformati esotici, piccoli frutti e lavorati. In programma anche un convegno in collaborazione con myfruit.it.

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