Eventi e fiere

18 maggio 2026

Syngenta, esperti a confronto sul futuro dell'agricoltura

90

In uno scenario globale segnato da forti tensioni sulle catene di approvvigionamento e da eventi climatici estremi, l’agricoltura è chiamata a rafforzare la propria capacità di adattamento e di risposta. È il messaggio emerso dall’evento Il filo che ci unisce: ieri, oggi e il domani dell’agricoltura, organizzato da Syngenta nell’ambito della decima partecipazione al Food & Science Festival di Mantova, edizione 2026 dedicata al tema Traiettorie.

L’incontro ha riunito istituzioni, ricerca, imprese e rappresentanti della filiera per fare il punto sull’evoluzione del comparto nell’ultimo decennio, sotto la spinta di driver come cambiamento climatico, sostenibilità, progresso tecnologico e regolamentazione, e per individuare le priorità su cui costruire competitività e resilienza: semplificazione dei processi, accelerazione della ricerca e digitalizzazione per ottimizzare decisioni agronomiche e interventi in campo. 

Innovazione e difesa delle colture come necessità

Ad aprire i lavori è stato Massimo Scaglia, amministratore delegato di Syngenta Italia. “Dalla nostra prima partecipazione al Food & Science Festival sono passati dieci anni: un arco di tempo che ha visto l'agricoltura cambiare profondamente sulla spinta di fattori che ne hanno riscritto le regole e hanno imposto a noi operatori una riflessione profonda sulla competitività e sulla tutela dei nostri standard produttivi", ha dichiarato. 

In questo scenario l’innovazione, così come la difesa integrata delle colture, è diventata una necessità imprescindibile per garantire buone rese, diminuire l’impatto ambientale e tutelare la salute del consumatore. "Sono tematiche - ha aggiunto - sulle quali registro una sensibilità crescente anche tra le istituzioni e ne sono felice perché una politica che riconosce il valore dell’innovazione agronomica può costruire un quadro regolatorio più adeguato e sostenere la competitività dell’agricoltura italiana”. 

All’evento era presente anche Alberto Piaggesi, presidente di Syngenta Italia, il cui intervento ha descritto come l’azienda stia accompagnando l’evoluzione dell’agricoltura integrando innovazione tecnologica e ricerca avanzata. Piaggesi ha evidenziato in particolare il ruolo dell’intelligenza artificiale nel rendere più rapide ed efficaci le fasi di progettazione e sviluppo di soluzioni all’avanguardia, e ha indicato nei biologicals una leva strategica per il futuro, per ampliare le soluzioni a disposizione degli agricoltori. 

La promozione della cultura scientifica

“In Italia c’è bisogno di promuovere cultura scientifica e queste iniziative sono importanti per raccontare quanta ricerca e innovazione ci siano dietro l’agricoltura- ha detto Maria Chiara Zaganelli, direttore generale del Crea - Gli agricoltori oggi lavorano con una nuova consapevolezza in termini di rispetto del suolo, utilizzo di risorse idriche e agrofarmaci. L'innovazione varietale, agronomica e tecnologica li supporta proprio in questo senso, aiutando a razionalizzare e ad ottimizzare gli input, producendo di più con meno e favorendo così una maggiore sostenibilità ambientale ed economica”. 

“La sostenibilità in agricoltura e l’agricoltura rigenerativa, se applicate nel modo giusto, possono essere uno strumento di aumento di efficienza e contenimento dei costi per gli agricoltori - dichiara Riccardo Preve, consigliere delegato di Riso Gallo - È nostro dovere come azienda favorire la condivisione di esperienze e buone pratiche all’interno della filiera”. 

“L'Europa contribuisce al 17% del Pil agroalimentare mondiale: siamo una potenza. Eppure, come reso evidente dalla crisi di Hormuz, dipendiamo molto dall'estero in quanto a input produttivi. È tempo che le istituzioni europee diano un segnale forte riconoscendo l'agricoltura come asset strategico. Dobbiamo muoverci presto e uniti. È in gioco la sicurezza alimentare", ha affermato Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura e Copa-Cogeca.


Fonte: Syngenta

Potrebbe interessarti anche