La commissione di garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali è l’autorità indipendente che vigila affinché l’esercizio del diritto di sciopero - diritto costituzionale - non comprometta altri diritti fondamentali dei cittadini, come salute, mobilità, sicurezza, approvvigionamento di beni essenziali. È un organismo con il compito di interpretare e applicare la Legge 146/1990, che disciplina gli scioperi nei servizi pubblici essenziali.
Con la Delibera n. 26/88 dell’11 marzo 2026 la Commissione ha stabilito che l’intera filiera della logistica strumentale al trasporto merci su gomma rientra nell’ambito di applicazione della Legge 146/1990. Sul tema è intervenuta Fiap che accoglie il provvedimento come un'opportunità di chiarezza normativa e rilancia l'importanza di un confronto costruttivo tra tutte le parti sociali del settore.
La posizione di Fiap
Fiap sostiene da sempre che il trasporto e la logistica non siano un comparto tra i tanti, ma un'infrastruttura abilitante dell'intera economia nazionale. Senza una filiera logistica efficiente, continua e regolata, il sistema Paese si ferma: si fermano le imprese, si fermano i consumi, si fermano i cittadini. Riconoscere questa centralità significa anche riconoscere che il settore ha il diritto - e il dovere - di operare nel rispetto di tutte le norme che lo regolano, senza eccezioni e senza zone grigie.
"Questa delibera non deve diventare un motivo di divisione tra associazioni datoriali e sindacati firmatari del Ccnl. Al contrario, è l'occasione per costruire insieme una relazione sindacale più matura e responsabile, fondata sul dialogo e sulla collaborazione reciproca. È questo il modello di rappresentanza che Fiap ha sempre perseguito e che continuerà a promuovere". Parole di Alessandro Peron, segretario generale Fiap.
Secondo Fiap distorsioni nel diritto di sciopero
La delibera nasce da un contesto preciso: quello in cui il diritto di sciopero - strumento legittimo e costituzionalmente garantito - è stato talvolta esercitato in forme distorte da sigle non firmatarie del Ccnl, con blocchi di intere filiere che hanno impedito ad altri lavoratori - spesso la grande maggioranza - di svolgere il proprio turno, esercitare il proprio diritto al lavoro e rientrare dalle proprie famiglie. Un fenomeno che non riguarda i grandi sindacati confederali, che hanno storicamente esercitato questo diritto con senso di responsabilità.
La regolamentazione introdotta dalla Commissione - preavviso, raffreddamento, conciliazione - non limita il diritto di sciopero, ma lo disciplina in modo equilibrato, tutelando la continuità di una filiera essenziale per il Paese: carburante, medicinali, alimenti, latte. Beni la cui distribuzione non ammette interruzioni improvvise.
Fiap auspica che la delibera diventi il punto di partenza per un confronto istituzionale tra le parti, volto a definire regole condivise e a rafforzare la qualità delle relazioni industriali nell'intero settore.
Fonte: Fiap