Nel racconto quotidiano dei mercati ortofrutticoli, i numeri non sono mai solo numeri. Accade spesso che, alla pubblicazione dei prezzi all’ingrosso — myfruit.it li rileva sia attraverso il confronto diretto con i grossisti sia tramite i mercuriali ufficiali — si scateni a volte la contestazione. C’è chi li giudica troppo alti, chi troppo bassi. A intervenire sono talvolta operatori del settore, che rivendicano la propria versione con toni perentori ma che non corrisponde alla realtà o produttori che smentiscono di aver venduto a determinate condizioni.
È quanto successo nei giorni scorsi con le prime ciliegie: alcuni commenti che negavano quotazioni elevate sono stati pubblicamente smentiti dagli acquirenti, riportando il dibattito su dati concreti. Episodi apparentemente marginali, spiccioli di cronaca minima che però raccontano un sistema in cui l’informazione sui prezzi diventa leva strategica e terreno di scontro. Senza dimenticare la trasparenza prevista dalla legge: i prezzi devono essere rilevati e messi a disposizione di tutti.
La digitalizzazione è una soluzione?
Per ridurre incertezze e opacità, il settore guarda sempre più alla digitalizzazione. Anche grazie alle risorse europee del Pnrr, i mercati stanno avviando percorsi di innovazione e modernizzazione. Tra le esperienze in corso c’è quella del mercato di Verona dove si punta a rendere i dati più trasparenti, accessibili e condivisi lungo tutta la filiera.
La digitalizzazione della rilevazione dei prezzi nei mercati all’ingrosso entra in una nuova fase e parte da Verona. A Macfrut, Giovanni Barbesi - Cmo e account di 8wave che gestisce con Mario Dattoli— – ha raccontato come un processo tradizionalmente manuale, basato su appunti, ascolto diretto e sistemi informatici ormai superati, sia stato trasformato in un flusso digitale strutturato e, secondo lui, più affidabile.
A sinistra Giovanni Barbesi con il collega Enrico Ferriani project manager del progetto Pricelix"Il primo passo è stato comprendere nel dettaglio il lavoro quotidiano dei listinisti: come si muovono tra gli operatori, quali referenze raccolgono, quali criticità incontrano. Da questa analisi è nato un modulo di lavoro che ha permesso di sviluppare un software capace di accompagnare l’intero processo".
Come funziona? "Oggi il listinista, durante il suo giro tra stand e padiglioni, seleziona l’operatore, individua la referenza e inserisce il prezzo direttamente da tablet o smartphone. Ogni rilevazione alimenta un database che, a fine giornata, genera automaticamente il prezzo minimo, il massimo e il prevalente. Quest’ultimo non è una semplice media, ma un valore ponderato che tiene conto dell’esperienza del listinista e dell’affidabilità dell’operatore in base a qualità, quantità e dinamiche di mercato". Dalle parole è chiaro che l'esperienza umana è fondamentale per una validazione professionale dei prezzi.
Si vuole più oggettività
Secondo il manager l nuovo sistema rende il listino più oggettivo e stabile, perché mantiene valide le rilevazioni precedenti quando non cambiano le condizioni di mercato. "Inoltre amplia la conoscenza del mercato: per la prima volta è possibile sapere con precisione quali operatori vendono quali prodotti, un’informazione che finora non era disponibile in modo strutturato".
Inoltre: "un elemento decisivo è l’integrazione con Borsa Merci Telematica Italiana, che mette a disposizione oltre seimila referenze aggiornate. Questo garantisce una base dati omogenea per tutti i mercati e permette di produrre statistiche più affidabili, oltre a semplificare il flusso di informazioni verso BMTI, che può essere gestito direttamente dalla piattaforma PriceX".
SI parte da Verona
Verona è stata il mercato capofila, ma il progetto sta già facendo scuola. "Il Caat di Torino è in fase di rilascio, Milano ha ripreso il dialogo avviato l’anno scorso e il sistema è stato presentato anche a Padova, Treviso e Udine. Con Torino verranno sviluppati moduli aggiuntivi, pensati per esigenze specifiche ma integrabili nel sistema generale. L’obiettivo è costruire una piattaforma flessibile, capace di adattarsi alle diverse realtà".
Per Barbesi, che con 8Wave ha guidato lo sviluppo tecnologico del progetto, la digitalizzazione della rilevazione prezzi è un tassello importante nel percorso di modernizzazione dei mercati all’ingrosso. “Per noi, che siamo di Verona, è un orgoglio aver contribuito alla nostra comunità”, spiega. “E vedere ora l’interesse di altri mercati conferma che la strada intrapresa è quella giusta”. Tutto bene ma soprattutto per i giornalisti è fondamentale il contatto umano e le relazioni continue nel tempo.