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22 settembre 2026

Planner Uva da tavola, le varietà con semi perdono quota

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Il nuovo aggiornamento del Report Planner Uva di myfruit.it, con il confronto tra le settimane 35-39 del 2024, 2025 e 2026, aggiunge un segnale chiaro al quadro emerso finora: nella parte centrale della campagna la pressione sui prezzi si concentra soprattutto sulle varietà con semi.

L’elemento più visibile è il divario dell’uva rossa con semi. Dopo il calo della settimana 38, il prezzo medio del 2026 scende ulteriormente nella settimana 39 a circa 2,40 euro/kg. Il valore resta sotto i circa 2,80 euro/kg del 2025 e sui livelli minimi della serie osservata. Il confronto con il 2024 è ancora più netto: nello stesso passaggio della stagione la curva verde torna a sfiorare 2,50 euro/kg dopo il picco della settimana 38, mentre nel 2026 il prezzo resta vicino ai minimi toccati alla settimana 36.

Bianca con semi, il 2026 non recupera

Anche l’uva bianca con semi conferma una traiettoria più debole. Dopo avere oscillato tra circa 2,85 e 3,10 euro/kg nelle settimane precedenti, la quotazione 2026 si mantiene intorno a 2,90 euro/kg alla settimana 39.

Il valore è inferiore sia al 2025, che si colloca intorno a 3,40 euro/kg, sia al 2024, vicino a 2,60 euro/kg ma in una fase di recupero dopo il punto più basso della serie. La differenza non riguarda soltanto il livello puntuale: nel 2026 la curva rossa appare meno reattiva e non mostra, almeno finora, un recupero dopo l’avvio della campagna.

Nera con semi, la flessione più netta

La variazione più significativa è quella dell’uva nera con semi. Nella settimana 39 la quotazione del 2026 scende poco sotto 3 euro/kg, dopo essere rimasta intorno a 3,50-3,60 euro/kg fra le settimane 35 e 38.

Il ribasso porta il 2026 sotto la serie del 2025, che nella stessa settimana sfiora 3,80 euro/kg, e al di sotto anche del 2024, stabile intorno a 4,10 euro/kg. È il segmento che mostra il cambio più brusco nell’ultimo aggiornamento e che rende più evidente la differenza fra l’attuale annata e i due riferimenti storici.

Seedless, la discesa è più ordinata

Nel segmento senza semi il confronto è meno penalizzante, pur con una tendenza orientata al ribasso.

L’uva bianca senza semi scende nella settimana 39 a circa 3,95 euro/kg. Il valore è inferiore al 2024, vicino a 4,25 euro/kg, e al 2025, intorno a 4,45 euro/kg. La curva del 2026, però, mostra una discesa graduale e continua, senza scarti improvvisi: dai circa 4,30 euro/kg della settimana 35 fino al livello attuale.

L’uva nera senza semi segue un andamento analogo. Dopo una progressiva riduzione nelle settimane precedenti, il prezzo 2026 scende a circa 3,80 euro/kg nella settimana 39. È un dato inferiore al 2024, fermo intorno a 4,30 euro/kg, e di poco sotto il 2025, vicino a 4 euro/kg. Anche qui la dinamica è più regolare rispetto a quella osservata per le varietà con semi.

Rossa senza semi, l’eccezione

La rossa senza semi è la referenza che si discosta maggiormente dall’andamento generale. Nella settimana 39 il 2026 risale verso 4,70 euro/kg, dopo la lieve flessione della settimana precedente.

Il valore supera sia il 2025, intorno a 4,35 euro/kg, sia il 2024, vicino a 5 euro/kg ma in una fase discendente rispetto al picco della settimana 38. È un segnale che conferma la maggiore tenuta della categoria, anche se il dato dovrà essere verificato nei prossimi aggiornamenti.

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