Coworking Bestack

10 aprile 2026

Paper Week 26, la settimana della cultura di carta e cartone

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La settimana dal 13 al 19 aprile si tinge di carta e cartone: torna la Paper Week, la campagna nazionale di Comieco giunta alla sesta edizione, con circa 300 eventi gratuiti in tutta Italia dedicati alla raccolta differenziata e al riciclo. 

Un’iniziativa che, come sottolinea Claudio Dall’Agata su Notiziario Bestack, dimostra come la comunicazione ben strutturata possa costruire cultura e sensibilità diffusa su temi di interesse collettivo, diventando un possibile esempio anche per altri settori.

L’Italia, infatti, è il Paese europeo più virtuoso nella raccolta e nel riciclo di carta e cartone. Secondo gli ultimi dati, ogni anno vengono raccolte in media 3,7 milioni di tonnellate di materiale e più del 90% degli imballaggi di cartone viene riciclato, risultati nettamente superiori agli obiettivi europei al 2030. 

Nonostante questi numeri, il punto critico rimane la qualità della differenziazione alla fonte: più gli scarti sono puliti e ben separati, più alto è il livello di materia seconda reimpiegata e minore il quantitativo di rifiuto da smaltire. In questo contesto, gesti semplici come piegare le scatole da riciclare diventano strategici per ridurre i trasporti e massimizzare i volumi.

Ad animare la settimana ci saranno aperture di impianti, visite aziendali, laboratori nelle scuole e incontri con cittadini, con l’obiettivo di superare le 65mila presenze complessive. 

Il centro della VI edizione sarà Parma, capitale del riciclo della carta 2026, dove si terranno 61 eventi tra convegni, mostre, installazioni e performance, con due appuntamenti particolarmente interessanti legati al rapporto tra alimenti, consumo e riciclo e alle nuove frontiere del packaging cellulosico. A seguire la campagna con tono ironico ci saranno Ale & Franz, con il pay‑off “Non ti incartare” e una serie di contenuti divulgativi sui principali errori nella raccolta della carta e del cartone.

Secondo Dall’Agata, i risultati ottenuti dalla raccolta differenziata degli ultimi decenni, inclusa la quasi totale eliminazione degli imballaggi di cartone in discarica, mostrano che una comunicazione coerente e di lungo periodo può davvero cambiare gli schemi di comportamento. La spinta, inizialmente favorita da scelte politiche come l’obbligo dei consorzi di recupero, è stata resa concreta proprio dalle aziende private che hanno investito risorse, idee e valori comuni. 

E la domanda che l’autore lancia implicitamente anche al mondo dell’ortofrutta è: lo stesso modello di comunicazione virtuosa potrebbe essere un punto di riferimento per accompagnare e guidare i consumi di domani?


In collaborazione con Bestack

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