Nel 2024, il 59% del raccolto mondiale di nocciole arrivava dalla Turchia: un valore che da solo superava più di tutta la produzione del resto del mondo messo insieme e che dà conto del peso economico del Paese nel comparto.
Un primato che non è un dato isolato ma che si è mantenuto costante fin dal 2010, punto di partenza di un'analisi condotta e pubblicata dall'imprenditore croato Tomi Haha. Nell'annata 2024/2025 erano 124 i mercati in cui veniva esportata la produzione proveniente dalla costa del Mar Nero. Il 28% arrivava dall’area di Ordu, cuore della produzione del Paese, il 16% da Samsun, il 13% da Düzce, un altro 13% Giresun e l’11% da Sakarya.
La produzione negli ultimi 15 anni
Secondo i dati Faostat, nel 2010 la produzione era stata di 600mila tonnellate. Nel 2024 ha raggiunto le 717mila tonnellate coinvolgendo più di 350mila famiglie. Un dato superato, negli ultimi 15 anni, solo dall’annata 2019 (776mila) e 2022 (765mila). Negli ultimi 15 anni, la più bassa registrata è stata quella del 2016 con 420 tonnellate.
Nel 2025, com’è ben noto, una gelata di aprile ha colpito i frutteti. La produzione si è dunque fermata alle 441mila tonnellate: circa un 38,5% in meno rispetto all’anno precedente. Diverse le stime della Tmo che ha parlato di 453mila tonnellate e della Kib che ha parlato di 609.400 tonnellate.
Secondo le stime Inc, nel 2026 il raccolto mondiale ammonterà a circa 1,43 milioni di tonnellate: il dato dell'Inc più alto di sempre. La produzione è tornata più abbondante anche in Turchia: +62% rispetto al 2025, anche se i dati variano tra la Tuik che parla di circa 715.000 tonnellate, il Ministero dell’agricoltura che stima circa 705.000 tonnellate e gli esportatori (KFMiB) per cui si avranno 805.000 tonnellate.
Quanto vale un chilo di nocciole turche?
Secondo i dati Faostat, nel 2010 il prezzo era di 2,12 euro per raggiungere poi, nel 2015, la cifra record di 4,97 euro, e riscendere. Dal 2021 in poi, il prezzo del prodotto ha registrato aumenti continui fino al picco del 2025 quando, secondo la Tmo, ha raggiunto quota 4,26.
L’aumento sembrerebbe continuare anche per il 2026 con una quotazione di 4,64 euro il chilo. Questo, infatti, il prezzo minino fissato attualmente dalla Tmo per le nocciole in guscio. Nonostante il prezzo ufficiale sia alto, sul mercato di Giresun, secondo quanto riferito da Haha, viene pagata molto meno: 3,60 euro al chilo. Una cifra che, secondo il produttore, resta al di sotto dei costi di produzione stimati intorno a circa 4,15 euro.