Ingrosso

19 ottobre 2026

Blocco tir, nei mercati del Sud box vuoti

349

"Venerdì, sabato e oggi non è entrata una cassetta di merce al mercato di Vittoria. Siamo rimasti aperti perché siamo un servizio pubblico". Il resoconto di Toni Margiotta presidente dei concessionari del mercato di Vittoria, siamo in provincia di Ragusa, e il più importante mercato italiano primario. Qui si raccolgono la gran parte degli ortaggi - dai pomodori alle zucchine, dai peperoni alle melanzane - che riforniscono i mercati all'ingrosso italiani. 

Dalla Sicilia ai mercati di destinazione. A Milano Vincenzo Summo di Nature Service sabato ha avvisato via  WhatsApp  i suoi clienti. Questo il messaggio: "Avvisiamo che da lunedì ci saranno disagi su reperibilità di prodotti, causa adesione in massa di autotrasportatori allo sciopero dal 16 al 18 ottobre!". 

Si ferma la raccolta dei pomodori ma non è possibile per tutti gli ortaggi 

Alle telecamere della Rai il presidente Margiotta ha fatto vedere i box vuoti del mercato. Oggi è uguale: "Aspettiamo cosa succede nell'incontro con il ministro. Al momento siamo bloccati, da venerdì al mercato non è entrata una sola cassetta di merce. Speriamo in riscontri positivi. Da venerdì da parte nostra c'è stata la massima solidarietà alle agenzie di trasporto, agli autotrasportatori. Allo stesso tempo c'è preoccupazione per la nostra economica basata prevalentemente sull'agricoltura quindi su merce deperibile. Per alcuni tipologie di prodotto come il pomodoro si può rimandare e organizzare una raccolta successiva, per altre come cetrioli, melanzane, zucchine questa proroga è impensabile. Auspichiamo una risoluzione veloce della situazione".

A Milano problemi grandi da domani 

Dopo l'avviso ai clienti abbiamo sentito Vincenzo Summo dal suo posto di lavoro milanese. "Oggi ci sono stati un po' di problemi per la merce proveniente dal Sud, praticamente il 90% non è arrivata. Le ripercussioni in maniera più massiva ci saranno nella giornata di domani e mercoledì. Questa mattina c'era qualche residuo della scorsa settimana e si è potuto in qualche modo lavorare, ma domani penso  che sarà un problema ancora più incisivo". 

Insomma, le ripercussioni sono dilatate nel tempo e anche con la ripresa della movimentazione non si torna subito in linea. Anche questi fermi poi aprono le porte a prodotti sostitutivi dall'estero. 

L'uva resta appesa, ma qualche camion si muove 

Rosario Raniolo si è fatto intervistare sotto una nube di grandi grappoli. L'uva che in questi giorni non si è potuta raccogliere. "Lo sciopero degli autotrasportatori merita ascolto e risposte concrete, ma non possiamo ignorare le difficoltà che sta creando ai nostri produttori. Difendere chi lavora significa difendere il futuro del nostro territorio", ha scritto su Facebook, poi ieri, la svolta con l'annuncio dei corridoi per l'ortofrutta. Insomma non è semplice organizzare la protesta quando c'è in ballo della merce deperibile. 

Rago, presidente Confcooperative Agroalimentare Campania: "Far passare l'ortofrutta"

"Comprendiamo le ragioni della protesta, ma occorre garantire il passaggio dei prodotti deperibili, come ha già chiesto il presidente nazionale di Confcooperative Agroalimentare e Pesca, Raffaele Drei. Frutta, verdura e ortaggi seguono i tempi della natura: quando arriva il momento della raccolta, non si può aspettare che ripartano i trasporti. Per le produzioni a foglia, particolarmente delicate, ritardare la raccolta può compromettere rapidamente qualità e commerciabilità, fino a perdere la produzione". Parole di Mariano Rago, presidente Confcooperative Agroalimentare e Pesca Campania. 

Potrebbe interessarti anche