Frutta a guscio ed essiccata

26 marzo 2026

Nocciole, Caporaso: un'annata difficile, ma non impossibile

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Con buona parte dell’annata ormai alle spalle, il comparto delle nocciole guarda già, con occhi speranzosi, alla prossima produzione e stringe i denti per affrontare quest’ultima parte della corsa. Quella 2025/2026 non è stata certo un’annata semplice. Le prime avvisaglie di un anno tutto in salita si sono viste già dalla fase di raccolta con produzioni scarse, anche se per motivi diversi, sia in Italia che in Turchia, con ripercussioni su tutto il comparto. 

“Si prevedeva già un raccolto in calo di circa il 30-40%, legato anche alle temperature troppo elevate, ma, al momento della raccolta, si è scoperto che c'era anche un’alta percentuale di gusci vuoti. Ci siamo ritrovati con un raccolto più che dimezzato. Questo ha generato, tra agosto e settembre 2025, un'oscillazione del prezzo d’acquisto del prodotto sgusciato, per noi trasformatori, tra il 60 e il 70% ”, spiega a myfruit.it Felice Caporaso.

Insieme al fratello Severino, Felice è alla guida dell'azienda di famiglia, la Caporaso Group, con sede a Casamarciano (Napoli), impegnata nella trasformazione e commercializzazione di frutta secca: prodotti interi, semilavorati, granelle e farine, ma anche creme e perfino un mezzo uovo di cioccolato per festeggiare il periodo pasquale.

Le ripercussioni sulla filiera

Il repentino e sostanzioso aumento dei costi ha portato con sé tutta una serie di ripercussioni: “Con una materia prima così costosa, è aumentata anche l’incidenza del calo peso. A questo si aggiunge il fatto che, anche dal punto di vista qualitativo, non è stata un’annata tra le migliori. Si è generato pertanto molto scarto di produzione”. 

Davanti a una situazione difficile da controllare, nell'immediato post-raccolta, molte aziende hanno reagito con una sostanziale attesa, nella speranza di un riequilibrio del mercato. “All’inizio siamo rimasti in stand-by, ma poi è stato chiaro che la situazione non sarebbe cambiata. E infatti ancora oggi non è variata di molto. Il motore è dunque ripartito, ma l’annata è stata caratterizzata dal fatto che si lavora per lo più sul pronto, con una tendenza ad evitare eccesive scorte di magazzino. Con questi prezzi è una cosa legittima, ma rende difficile fare programmazione".

La ricetta per affrontare un'annata difficile

Un’annata dunque caratterizzata da ordini più frazionati, con picchi in alcuni momenti. Fasi che non hanno seguito la classica andatura stagionale, ma le decisioni dei clienti in quel momento. "La difficoltà di programmare la lavorazione ci ha costretti a riorganizzarci", sottolinea l'imprenditore. 

Il timore maggiore, vista la scarsità di prodotto, era che prima o poi cominciasse a scarseggiare. Cosa che, in questo momento si sta verificando. "Ci muoviamo sulla base delle richieste. Questo ci ha permesso di lavorare abbastanza bene, con periodi più intensi e altri meno. Ma, nel complesso, posso dire che è stata meno terribile di quello che si pensava all’inizio. Il mercato si è adeguato alla situazione e, di conseguenza, quindi abbiamo fatto un bel lavoro ugualmente”. 

L’impatto dei prezzi 

“La ripercussione maggiore si ha sulle grandi forniture. Da qui il frazionamento di cui parlavamo prima. Per il consumatore finale è diverso. Magari sceglie un formato più piccolo, ma prova comunque il prodotto”, spiega Caporaso. Per far fronte all’aumento dei costi, l’azienda ha preferito adottare una politica di protezione del cliente. “Abbiamo scelto di ridurre soprattutto il nostro margine per non ricadere in maniera pesante sul consumatore, su chi ci è stato sempre vicino come cliente e continua a comprare il nostro prodotto. Abbiamo optato per un aumento minino assorbendo noi il resto dei rincari”.


L'e-commerce: un punto di riferimento

Prezioso anche il contatto diretto con il consumatore finale. “Grazie all’e-commerce stiamo lavorando tanto anche sul fronte B2c. E’ un settore in continua espansione sia in termini di risultati che di gamma di prodotti. La sua crescita esponenziale ne ha fatto un punto di riferimento durante tutto l'anno su cui abbiamo scelto d’investire. Abbiamo dovuto implementare anche le risorse umane dedicate”. 

L’avvicinarsi della Pasqua, per Caporaso, ha rappresentato un nuovo momento di slancio. “Sia Natale che Pasqua sono stati momenti intensi. Ancora adesso stiamo lavorando molto su tutti i semilavorati, a cominciare dalla granella per le uova di cioccolato”, aggiunge. 

In più l’azienda ha come prodotto trainante di stagione il mezzo uovo di cioccolato ripieno di nocciole intere: “Sta avendo un riscontro anche superiore alle aspettative e ai risultati dello scorso anno. Sull’e-commerce, sta facendo la sua parte. Molti di coloro che si sono avvicinati per prodotti speciali come questo, si sono trasformati in clienti affezionati che acquistano anche la nostra frutta secca. Fa dunque da traino per gli altri prodotti e ha fatto in modo che il numero di utenti che tornano sul sito negli ultimi due anni sia notevolmente aumentato".

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