Continua l'agitazione dei grossisti del mercato di Milano. Una protesta - ne abbiamo dato una prima notizia ieri - che secondo l'associazione Ago "è continuato oggi e andrà avanti domani e oltre. E' in arrivo una interrogazione comunale e se non si risolve la situazione inizieranno manifestazioni e scioperi". Lotta dura senza paura come si diceva una volta.
E Sogemi? Risponde con una nota dove sottolinea come che sul tema dello scontro, la logistica centralizzata, non c'è stato "alcun ricorso o impugnazione". Sono in agitazione la gran parte dei grossisti. Le società più grandi e strutturate non appoggiano questa lotta. I grossisti dicono che non sono contro il progetto ma come sottolineano a myfruit.it i grossisti, che già in passato avevano esposto le sue critiche, il progetto "è anche positivo, vanno bene alcune cose ma non l'obbligo di utilizzare altri lavoratori rispetto ai nostri. Accettando questa logica ci perdono posti di lavoro, aumentano i costi e per l'ente gestore invece le entrate, senza dimenticare la minore autonomia gestionale delle aziende".
La posizione dei grossisti
I grossisti "esprimono forte preoccupazione per le gravi criticità generate dall’introduzione della logistica centralizzata obbligatoria, un modello che sta producendo effetti negativi sul piano economico, occupazionale e sull’intera filiera di approvvigionamento. La protesta è stata condivisa dalle cooperative e non ha inciso sull’operatività dell’Ortomercato. Anche le aziende agricole interne hanno aderito". Un fronte comune.
"L’imposizione di un sistema di consegna unico, gestito da pochi operatori con tariffe elevate e non negoziabili, sta aumentando in modo significativo i costi operativi delle imprese, già gravate da incrementi di canoni e servizi. Tali costi rischiano di tradursi in aumenti dei prezzi al consumo, compromettendo l’accessibilità dei prodotti e la competitività del Mercato di Milano rispetto ad altre realtà nazionali. Sul fronte occupazionale, la logistica centralizzata limiterebbe l’uso del personale interno per movimentazione e consegna, generando un potenziale esubero di circa 150 lavoratori, senza alcun piano di riassorbimento o tutela. Il rischio concreto è quello di licenziamenti con pesanti ricadute sociali".
Le critiche tecniche
I grossisti "registrano inoltre criticità operative: carenza di risorse e spazi da parte degli operatori autorizzati, sistemi informatici non adeguati, incertezza sulle responsabilità in caso di disservizi e una gestione non graduale del cambiamento. Questi problemi stanno già causando disagi agli acquirenti, alcuni dei quali si stanno rivolgendo a mercati alternativi. In questo quadro ritenuto insostenibile, i grossisti chiedono con urgenza: una revisione complessiva del modello logistico; la garanzia di libertà organizzativa e concorrenza, eliminando l’obbligo della logistica centralizzata; la tutela dei livelli occupazionali tramite strumenti adeguati, inclusa una clausola sociale; un sistema di costi equo, trasparente e sostenibile. Senza risposte immediate e concrete, il rischio è compromettere in modo irreversibile il ruolo strategico del Mercato Agroalimentare di Milano e l’equilibrio dell’intera filiera".
La versione di Sogemi
Sogemi risponde con un comunicato. "Alla luce delle preoccupazioni espresse dai grossisti del mercato ortofrutticolo in merito all’introduzione del nuovo sistema di logistica centralizzata, Sogemi precisa quanto segue Il sistema di logistica centralizzata è l’attuazione di un regolamento frutto di due anni di lavoro che è stato pubblicato sul Burl il 20 agosto 2025, dopo aver seguito un iter approvativo presso i vari Organi Amministrativi (Comitato Operativo e Commissioni di Mercato) e sul quale è stato riferito il 10 febbraio nella Commissione consiliare di controllo enti partecipati e nella Commissione consiliare educazione e food policy. Il regolamento è entrato in vigore lo scorso 2 febbraio senza che fosse stato presentato alcun ricorso o che vi sia stata impugnazione. L’avvio del servizio è inoltre stato preceduto il 29 gennaio dalla sottoscrizione di un verbale anche da parte delle associazioni degli operatori".
Sogemi sta attuando "una profonda trasformazione del Mercato e questo regolamento ha come obiettivi il rispetto dei principi di qualità e sicurezza alimentare, e della normativa di sicurezza per tutte le attività logistiche a tutela dei lavoratori, nonché la tracciabilità delle attività finalizzata a garantire da un lato trasparenza e correttezza nelle transazioni commerciali e dall’altro a contrastare la contraffazione e la concorrenza sleale, fornendo un quadro regolamentare specifico per l’attività di logistica. L’attuazione del regolamento è supportata da un’innovativa infrastruttura tecnologica che digitalizza l’intera filiera della movimentazione e garantisce la tracciabilità delle merci e delle operazioni svolte da 350 addetti alla logistica. Dal 2 febbraio sono stati movimentati 20mila pallet di merce agroalimentare e non sono stati riscontrati disservizi o malfunzionamenti".
Chi vincerà la partita oppure si arriverà ad un compromesso
I grossisti sono determinati, ma anche Sogemi. Ma il mercato è di proprietà del Comune di Milano, le elezioni sono sempre più vicine e c'è da capire quanto siano impattanti queste scelte. Insomma c'è anche il dato politico da misurare e capire.