Finalmente la notizia che il mondo aspettava da settimane. Stati Uniti e Iran hanno raggiunto un accordo preliminare per porre fine alla guerra che da oltre tre mesi sta destabilizzando il Medio Oriente e i mercati energetici mondiali.
L'annuncio è arrivato dal presidente americano Donald Trump e dal primo ministro pakistano Shehbaz Sharif, il cui Paese ha svolto un ruolo di mediazione nei negoziati.
Secondo Reuters e la stampa internazionale, il memorandum d'intesa sarà firmato il 19 giugno in Svizzera e prevede la cessazione permanente delle operazioni militari, compresi i fronti collegati al conflitto in Libano.
Venerdì la riapertura dello Stretto di Hormuz
Tra gli effetti più immediati dell'intesa c'è la riapertura dello Stretto di Hormuz, il corridoio marittimo attraverso cui transita circa un quinto del commercio mondiale di petrolio e gas.
Trump ha annunciato che il passaggio tornerà operativo da venerdì e che verrà revocato anche il blocco navale statunitense dei porti iraniani. In un messaggio pubblicato sui social, il presidente americano ha invitato le petroliere a riprendere la navigazione: "Ships of the world, start your engines. Let the oil flow!", ha annunciato chiedendo alle navi petrolifere di riaccendere i motori.
Secondo Reuters, la riapertura sarà graduale e dipenderà anche dalle operazioni di messa in sicurezza dell'area, dopo mesi di tensioni e restrizioni al traffico commerciale.
Restano aperti i dossier nucleare e sanzioni
L'accordo raggiunto non risolve però tutte le questioni sul tavolo. Reuters riferisce che Stati Uniti e Iran avranno ora 60 giorni di tempo per affrontare i temi più delicati, a partire dal programma nucleare iraniano e dall'eventuale alleggerimento delle sanzioni economiche imposte da Washington.
La fase negoziale che si aprirà dopo la firma viene considerata decisiva per trasformare la tregua in un'intesa più ampia e duratura.
Il nodo delle possibili tariffe sul transito
Nelle ultime ore è emersa anche una controversia sul futuro regime di navigazione nello Stretto di Hormuz.
Secondo l'agenzia iraniana Fars, che cita fonti vicine ai negoziati, il testo dell'accordo prevederebbe il passaggio gratuito delle navi per un periodo iniziale di 60 giorni. Terminata questa finestra temporale, Teheran potrebbe sostenere il diritto di applicare tariffe alle imbarcazioni in transito.
Si tratta tuttavia di un'interpretazione che non risulta confermata da Washington né dalle principali agenzie internazionali e che, allo stato attuale, va considerata come un'indiscrezione proveniente da fonti iraniane.
Mercati in festa
I mercati hanno accolto positivamente la notizia dell'accordo. Reuters segnala che le quotazioni del petrolio sono scese di circa il 5% nelle prime contrattazioni successive all'annuncio, mentre gli investitori hanno ridotto il premio di rischio associato alla crisi nel Golfo Persico.
In ogni caso, per le prossime ore, la parola d'ordine resta prudenza. Si attendono infatti ulteriori garanzie sulla sicurezza della rotta prima che possano essere ripristinati completamente i collegamenti commerciali attraverso Hormuz.