Frutta a guscio ed essiccata

08 maggio 2026

Mandorle, Donnalia punta sulla tipicità del territorio

72

Qualità premium, valorizzazione delle tradizione del proprio territorio, ma anche innovazione di prodotto e attenzione alle tecnologie più avanzate. Parte da qui il viaggio di Donnalia nel comparto delle mandorle. Il brand, legato alla Di Pasquale Ortofrutta, consolidata azienda con sede a Delia, nel cuore della Sicilia, ha intrapreso un percorso di diversificazione della propria offerta puntando strategicamente sul settore della frutta secca, mescolando tradizione e voglia di novità.

“Nasciamo come produttori di frutta fresca e questo è ancora oggi il nostro core business - spiega a myfruit.it Vincenzo Di Pasquale, terza generazione alla guida dell’azienda insieme al fratello Angelo - ma, in parte per la voglia di innovare, in parte sotto la spinta delle richieste che arrivavano dal territorio, abbiamo scelto di inserirci anche nel comparto della mandorla”. 

L’areale infatti, a cavallo tra la provincia di Caltanissetta e quella di Agrigento, è uno dei più vocati. Già da qualche anno, l’azienda commercializza la produzione locale, incentrata soprattutto sulla tipica varietà Tuono, ma adesso ha deciso di investire ancora di più sulle potenzialità del prodotto dedicando alla mandorla una propria azienda, non ancora in produzione e coltivata secondo metodi tradizionali. 

“La Tuono è la varietà principe del nostro territorio, un prodotto d’eccellenza con proprietà nutrizionali importanti e caratteristiche organolettiche apprezzate dai consumatori. Ci sono molti produttori che avevano voglia di spingere questo prodotto e noi abbiamo scelto di raccogliere questa esigenza”, aggiunge l'imprenditore. 

Cinque referenze e attenzione a chi cerca sapori nuovi 

L’ampliamento di gamma si inserisce nel già stabile dialogo con grossisti e grande distribuzione. “Il brand Donnalia è presente da anni sul mercato, ci aspettiamo dei risultati positivi anche su questo prodotto. Ma stiamo lavorando anche a canali diversi, come quello dello snack o degli aperitivi, quindi con formati di confezione diversi”. 

L’attenzione è dunque rivolta soprattutto al consumatore finale: “Il nostro punto di forza sono le peculiarità del prodotto: ha un ottimo sapore, è dolce e croccante”. Cinque le referenze proposte: la naturale, la tostata, la pelata e due aromatizzate, una al rosmarino e una alla paprika, per chi cerca un gusto nuovo o qualcosa di sfizioso.

“Siamo presenti già in alcuni aeroporti italiani e sta andando molto bene. I gusti speziati e un packaging distintivo, con colori vivaci, stanno dando i loro risultati. La maggiore soddisfazione per Donnalia è quella di essere riconosciuta come un'azienda che fa qualità. Per arrivare a questo, bisogna curare ogni dettaglio che va dalla produzione, alla commercializzazione, al packaging, alla sostenibilità”.


Appuntamento a Tuttofood

Il progetto sulla mandorla sarà presentato nei prossimi giorni a Tuttofood. “Per la prima volta ci presenteremo con la mandorla. È un appuntamento per noi importante. Siamo entusiasti perchè abbiamo già un fitto programma di appuntamenti”, osserva Di Pasquale.

Il brand porta avanti un racconto della Sicilia fatto di qualità, attenzione al territorio e al mercato. “Siamo nati nel contesto agricolo, lo abbiamo nel cuore e lo vogliamo portare avanti con determinazione", dice Di Pasquale. Per farlo sono stati anche affrontanti degli investimenti importanti, soprattutto sulla nuova struttura. 

"Il magazzino realizzato di recente è altamente tecnologico, con sistemi di intelligenza artificiale, e totalmente green - continua - Rimanere sul territorio per noi è stata da sempre una scommessa".

Il legame con il territorio

Il brand Donnalia è molto legato alla Sicilia. Lo stesso nome deriva dalla crasi di Donna Rosalia, nome tipico siciliano. "Da lì viene anche la storia dell'azienda - conclude Vincenzo Di Pasquale - Ci teniamo a dare lustro al nostro territorio e cercare di fare un salto di qualità in un contesto per alcuni aspetti complicato. Ci auguriamo che ci sia un futuro per le nuove generazioni che spesso tendono ad andar via. Se guardiamo al territorio nel modo giusto, scopriamo che può dare e ci dà tanto. Bisogna saperlo interpretare”.

Potrebbe interessarti anche