L'alta qualità, in cucina, non è un lusso per pochi. È questa la sfida al centro della nuova collaborazione tra Lidl Italia, che conta oltre 800 punti di vendita nel Paese, 23mila collaboratori e oltre 3.500 referenze di cui oltre l'80% Made in Italy, e lo chef stellato Antonino Cannavacciuolo.
Un’operazione che va oltre la semplice comunicazione commerciale: tra gli obiettivi anche la valorizzazione del patrimonio gastronomico nazionale.
Convenienza ed eccellenza
La partnership è stata presentata oggi nel punto di vendita numero 800, quello di via Corsica a Milano, inaugurato poche settimane fa, e si inserisce in una strategia più ampia dell’insegna: unire convenienza ed eccellenza.
“Cucinare, come ci insegna chef Cannavacciuolo, è un atto d’amore – ha spiegato Alessia Bonifazi, director of corporate affairs di Lidl Italia – ma questo gesto inizia molto prima della cucina, e cioè quando facciamo la spesa e scegliamo i prodotti anche nel rispetto di chi li produce”.
La scelta di Cannavacciuolo e la qualità per tutti
Alla base della collaborazione c’è una visione condivisa: rendere la qualità una consuetudine quotidiana. “Il nostro obiettivo è diventare il democratizzatore della qualità – ha dichiarato Gianfranco Marcobrunetti, chief customer officer di Lidl Italia – perché non deve essere un privilegio per pochi”.
La scelta di Cannavacciuolo, ha aggiunto, è legata alla sua autenticità: “È una persona, prima ancora che uno chef, che dice ciò che pensa”.
Un aspetto emerso anche dal racconto dello stesso chef, che prima di accettare la collaborazione ha voluto verificare personalmente la realtà aziendale: “Ho assaggiato i prodotti, mi sono piaciuti e ho voluto conoscere la squadra. Sono andato a Verona e ho trovato un’azienda sana, viva, fatta di persone che guardano al futuro”.
Una campagna integrata tra TV, streaming e social
Con questa nuova collaborazione lo chef stellato diventa testimonial della linea di punta dell'insegna Italiamo - il brand che celebra le eccellenze locali made in Italy e che conta 250 referenze - e della selezione di frutta e verdura Igp e Dop.
Il racconto della collaborazione prenderà forma attraverso una campagna media integrata che mette al centro due spot televisivi. Il primo, dedicato a italiano, andrà in onda per la prima volta domenica 12 aprile, con una pianificazione su Tt, piattaforme streaming e social network fino a ottobre.
Nello spot, Cannavacciuolo testerà direttamente nella sua cucina alcune eccellenze, tra cui i Rigatoni di Gragnano Igp trafilati al bronzo e l’Olio Dop Terra di Bari.
Il secondo spot, il cui lancio è previsto per giugno, sarà invece focalizzato sul mondo della freschezza, con particolare attenzione all’offerta ortofrutticola.
Ortofrutta, filiera e identità territoriale
Proprio il reparto ortofrutta rappresenta uno dei pilastri strategici dell’insegna.
Come ha precisato Gianfranco Marcobrunetti, l'insegna offre stabilmente tra le 160 e le 170 referenze, di cui circa 20 biologiche, e si configura come un attore rilevante per l’agricoltura italiana: esporta infatti il 10,4% della frutta e verdura nazionale verso gli oltre 12mila punti di vendita del gruppo all’estero.
Determinante è il controllo della filiera, garantito anche grazie alla collaborazione con Coldiretti e al marchio Fdai (Firmato dagli agricoltori italiani). A rafforzare il legame con il territorio contribuisce inoltre una scelta comunicativa distintiva: inserire direttamente sulle cassette il volto dei produttori, permettendo loro di presentarsi ai clienti.
Un approccio apprezzato anche dallo chef: “Senza materia prima stiamo parlando di niente - ha argomentato - Il fascino di una ricetta sta anche nel sapere da dove arriva un ingrediente, nel racconto chi c’è dietro”.
Made in Italy e sostenibilità
Cannavacciuolo ha poi sottolineato anche l’ampia presenza di prodotti made in Italy sugli scaffali Lidl, pari a circa l’85%, e ha svelato un suo desiderio: "Sogno che Lidl passi dall'85 al 100 per cento di prodotto italiano".
Un altro punto su cui è stata posta l’attenzione è la sostenibilità. Tra le iniziative più concrete, lo sviluppo di confezioni più piccole per contribuire alla riduzione dello spreco alimentare.
"La collaborazione - hanno concordato Cannavacciuolo e Marcobrunetti - non si limita a una campagna pubblicitaria, ma si propone come un progetto di valorizzazione della filiera, del territorio e di un’idea di consumo più consapevole".
L’obiettivo finale è chiaro: portare la qualità, quella certificata e raccontata, dentro la quotidianità di ogni tavola italiana.