Ingrosso

22 ottobre 2026

Ingrosso piccoli frutti: lamponi a 22 euro, mirtilli a 16

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Mentre gran parte dell'ortofrutta italiana sta facendo i conti con i pesanti effetti del blocco dei trasporti dal Sud, il settore dei piccoli frutti continua a muoversi con una certa regolarità. Al mercato ortofrutticolo di Milano l'offerta di mirtilli, lamponi, more e ribes resta infatti ben rifornita grazie e soprattutto alle importazioni estere. 

A fare il punto della situazione è Diego Trapletti, responsabile dei piccoli frutti per Spreafico, secondo cui il comparto "non sta subendo le stesse criticità che stanno colpendo altri prodotti ortofrutticoli. Come per esempio l'uva che ha subito forti rialzi". 

Mirtilli: domina il Perù, piccoli quantitativi dalla Basilicata

Nel segmento dei mirtilli il protagonista del mercato è il Perù. "Il prodotto lavorato in confezioni da 12 cestini da 125 grammi viene commercializzato a valori compresi tra 23 e 24 euro al cartone da un chilo e mezzo". Siamo sui 15/16 euro il chilo.  

Accanto all'offerta sudamericana stanno arrivando anche piccoli quantitativi italiani dalla Basilicata, volumi limitati. "Stiamo ricevendo qualcosa, ma in quantità contenute. Il prodotto italiano si colloca intorno ai 20 euro il chilo", spiega Trapletti. Per le prossime settimane si attendono inoltre le disponibilità dalla Sicilia. 

Lamponi da Portogallo, Marocco e Olanda

"La qualità migliore continua a essere quella portoghese, con valori intorno ai 21-22 euro il chilo". Accanto alle referenze premium sono però presenti alcune varietà meno pregiate ma discrete  come l'Amalia dal Marocco che si collocano su livelli inferiori, intorno ai 15-16 euro il chilo. Non manca inoltre il prodotto olandese confezionato in cestini da 125 grammi, caratterizzato da quotazioni più elevate, un buon prodotto. "Siamo sui 40 euro la confezione da 1,5 chili quindi 27 euro il chilo".

More: il Portogallo convince più del Messico

Per le more la stagione portoghese sta offrendo merce di buona qualità. "Il Portogallo propone un prodotto bello e regolare, con quotazioni tra 17 e 18 euro il chilo", sottolinea l'operatore. Sul mercato è presente anche prodotto messicano, ma la qualità non convince tutti. "Preferiamo il Portogallo perché più fresco, si guadagnano dei giorni".

Ribes tra prodotto conservato italiano e olandese: da 18 a 28 euro

Nel caso del ribes il mercato lavora prevalentemente prodotto conservato. Il prodotto italiano viene scambiato tra 18 e 19 euro il chilo, mentre quello olandese raggiunge quotazioni superiori: 28 euro. Anche per l'Olanda si tratta di merce proveniente da celle frigorifere e conservata in atmosfera controllata.

Fragole: meno prodotto, prezzi in rialzo

La situazione delle fragole è cambiata rapidamente nel giro di pochi giorni spiega Trapletti. "La scorsa settimana, complice il clima favorevole e una maggiore disponibilità, i prezzi oscillavano tra 6 e 7 euro il chilo". Il successivo abbassamento delle temperature ha invece provocato un forte rallentamento della produzione, anche nel Veronese. "Questa mattina le fragole si vendevano tra 8,50 e 9 euro il chilo. Non c'è molta roba, un calo di produzione forte". 

Oltre al Veneto continua ad arrivare un po' di prodotto da Trentino e Piemonte, dove convivono però varietà molto diverse tra loro in termini qualitativi.  Dal Nord Europa sono presenti anche alcune partite provenienti da Belgio e Olanda con quest'ultima che in questi giorni ha quotato sui 10 euro il chilo. 

Attesa per i berries di Basilicata e Sicilia

Le maggiori aspettative degli operatori sono concentrate sulle prossime produzioni italiane. "Aspettiamo l'avvio della campagna della Basilicata per lamponi e more. Anche dalla Sicilia attendiamo l'arrivo dei mirtilli, perché ci sono buone produzioni. Anche se al momento è tutto fermo. Le fragoline, per esempio, sono sparite sia le siciliane che le napoletane".

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