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30 aprile 2026

Inflazione, da Federdistribuzione l'appello alla filiera

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I dati diffusi dall’Istat relativi alle stime preliminari sui prezzi al consumo del mese di aprile evidenziano un indice generale di inflazione in risalita +2,8% su base annua e un carrello della spesa che segna su base tendenziale il +2,5%.

I dati diffusi dall’Istat confermano un andamento dell’inflazione in controtendenza rispetto ai mesi scorsi. Cominciano a manifestarsi i primi effetti della crisi in Medio Oriente, in particolare sui beni energetici, mentre il carrello della spesa risente dell’accelerazione degli alimentari non lavorati.

La chiusura dello Stretto di Hormuz sta determinando un aumento dei costi energetici, dei carburanti e dei fertilizzanti, con effetti che iniziano già a riflettersi lungo l’intera filiera. Anche le imprese del retail moderno, per loro natura energivore, tra trasporti, gestione della catena del freddo e climatizzazione dei punti di vendita, stanno affrontando un incremento significativo dei costi operativi. 

"In questo contesto complesso, il settore è impegnato ad assorbire, per quanto possibile, tali pressioni, con l’obiettivo di tutelare le filiere produttive e il potere d’acquisto delle famiglie. Tuttavia, se questa situazione dovesse protrarsi, le imprese distributive non sarebbero in grado di sostenere da sole gli aumenti senza adeguati interventi. È quindi necessario agire tempestivamente, sia a livello nazionale che europeo, per riequilibrare le dinamiche dei costi lungo le filiere, sia agroalimentari sia del retail specializzato, già penalizzate da una domanda interna debole, che questo clima di incertezza tende ad aggravare", ha dichiarato Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione.

In uno scenario ancora difficile da prevedere per durata e intensità, Federdistribuzione ribadisce l’importanza di un’assunzione di responsabilità da parte di tutti gli attori della filiera. 

"Le imprese della Distribuzione moderna continueranno a fare la propria parte per evitare dinamiche che possano trasferire sui cittadini costi non giustificati da reali condizioni di mercato”, ha concluso Buttarelli. 


Fonte: Federdistribuzione

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